Finanza
Sì a piazza della Palma pedonale
D’accordo gli assessori Cerciello e Carosi. E per le auto è pronta una soluzione
GROSSETO. Piazza della Palma pedonale piace all’Amministrazione. Gli assessori Emanuel Cerciello (commercio)e Arsenio Carosi (traffico) vedono con favore la proposta che abbiamo lanciato nei giorni scorsi e che è stata caldeggiata anche dalle associazioni dei commercianti. Si pensa a una sperimentazione e a qualche accorgimento che consenta ai residenti che ci parcheggiano, i posti sono una ventina, di avere una soluzione alternativa a poca distanza.
«L’idea mi piace –dice Emanuel Cerciello – e può essere una buona occasione per rilanciare una zona della città che, per vari motivi, resta fuori dal circuito classico dello shopping. Il gioco dei sensi unici spinge la gente a entrare in centro da porta Corsica, porta Nuova o porta Vecchia, non dalla passerella di campo Amiata. E quindi la zona di piazza della Palma e vie limitrofe è un po’ penalizzata. Però se fosse pedonale, con tavolini all’aperto, visto che è sulla direttrice per il bastione Maiano e il Cassero, può diventare un’area appetibile. Con Carosi ne stiamo già parlando, magari si potrebbe pensare a una sperimentazione per un po’. Non siamo ancora entrati nei dettagli. Vogliamo anche tutelare i residenti garantendo loro i posti che andremo a togliere, magari coinvolgendo Grosseto Parcheggi».
Sulla stessa linea l’assessore al traffico, Arsenio Carosi. «In effetti questa potrebbe essere un’idea per rilanciare una certa zona della città. Potremmo provare a farlo per un anno e poi valutare se è il caso di renderlo permanente. È chiaro che avrà un senso se ci organizzeremo degli eventi e se gli esercenti ai lati ci crederanno allargando lo spazio per i tavolini all’aperto».
In effetti attorno a piazza della Palma ci sono numerosi bar e ristoranti, un altro chiuso da qualche mese sta per riaprire. Le possibilità in questo senso non mancano.
E i residenti? Dove parcheggeranno? Anche su questo aspetto l’assessore Carosi è tranquillo: «Le soluzioni ci sono, meno traumatiche di quanto si pensi. Intanto stiamo facendo fare una piccola rilevazione per vedere chi è che, effettivamente, parcheggia in quesi posti. Poi troveremo un’alternativa per tutti, in modo da non scontentare nessuno».
Guido Fiorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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