Attenzione
Sessantamila presenze per la didattica che piace
GROSSETO. Sessantamila presenze in undici anni, una media di quasi cinquemila ragazzini che ogni anno –dal 2001 a oggi – hanno varcato la soglia del Museo e hanno potuto scoprirne i segreti, più...
GROSSETO. Sessantamila presenze in undici anni, una media di quasi cinquemila ragazzini che ogni anno –dal 2001 a oggi – hanno varcato la soglia del Museo e hanno potuto scoprirne i segreti, più divertendosi che ascoltando una “barbosa” lezione. Sono questi i numeri di “Tutti al Museo!”, il progetto di attività didattiche per le scuole (in particolare le primarie) promosso dal Museo Archeologico e d’Arte di Grosseto e che ormai è diventata una delle realtà educative più apprezzate e attese dai docenti e dagli stessi alunni. «Numeri impressionanti», commenta Maria Grazia Celuzza, non nascondendo il suo personale stupore a vederli così, nero su bianco.
«Sin dall’inizio – ricorda – volevamo che i ragazzi avessero l’impressione non di andare “in punizione” al museo, ma a divertirsi imparando qualcosa». Così nacque la formula delle attività didattiche, che negli anni hanno saputo adeguarsi alle mutevoli esigenze dei programmi ministeriali e delle scuole, grazie al generoso impegno – spesso ben oltre i limiti del proprio compito – del personale del Museo e dei suoi collaboratori. Tutte persone iperqualificate, archeologi o storici dell’arte. Durante una o più mattinate al Museo, i bimbi “lavorano” –tra gioco e nozioni – sulla preistoria, sugli Etruschi, sui Romani e sul Medioevo, in quest’ultimo caso spesso andando a “verificare sul campo” (cioè in città) le tracce visibili lasciate dalla storia. Questa modalità di approccio è piaciuta, e le richieste dalle scuole sono sempre state moltissime. Fino ad oggi, oltretutto, il prezioso servizio è stato del tutto gratuito. Da quest’anno, invece, le attività avranno un costo: un euro a partecipante. Perché i tempi per la cultura sono di magra, ma anche – tiene a sottolineare l’assessore Stellini – «per lanciare un messaggio: non tutto è scontato, se si vuole un servizio di qualità, oggi, bisogna attrezzarsi tutti». La cifra, d’altra parte, ha davvero un aspetto simbolico. E con questo piccolo introito, si è potuto scongiurare l’aumento del normale biglietto d’ingresso al Museo. Anche le scuole, d’altra parte, non sembrano scoraggiate da quell’euro di contributo. Anzi, anche per le attività di quest’anno le prenotazioni fioccano. Per partecipare bisogna prenotarsi allo 0564 488 760. Per info:didatticamuseo@comune.grosseto.it.
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