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il lutto

Muore a 53 anni e dona gli organi

Il gesto d’amore di un volontario dell’Aido ucciso da un aneurisma

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FOLLONICA. Follonichese muore a cinquant’anni per un aneurisma cerebrale, i suoi organi donati a chi ne ha più bisogno.

Una storia che ha commosso e continua a commuovere Follonica, Aldo Gentilini originario del Golfo ma residente a Treviso è scomparso prematuramente per un aneurisma cerebrale il 7 settembre scorso. Aveva solamente 53 anni: Gentilini era nato a Follonica il 16 giugno del 1959.

Poi la decisione di trasferirsi in nord Italia dove l’uomo ha lasciato la moglie e due figli. Nel Golfo abitano ancora la mamma e il fratello Stefano. Iscritto all’Aido nella sezione di Treviso, Gentili aveva deciso da un po’ che qualora fosse successo l’irreparabile avrebbe voluto che i suoi organi venissero donati.

Un gesto d’amore verso il prossimo, nei confronti di tutti coloro che attendono ( magari da tanto tempo e magari senza più molta speranza) che arrivi quella notizia, quella telefonata, che con sé porta vita e dolore allo stesso momento. Chi riceve un dono così importante sa che qualcuno da qualche parte è scomparso: Gentilini ha donato le cornee, il cuore, i tendini e l’epidermide. A ricordarlo in particolare il parente follonichese Roberto Dani anche lui iscritto all’Aido, volontario da anni della Croce Rossa locale e da sempre attivo nel mondo del volontariato: Aldo per lui oggi è il simbolo dell’associazione che da anni promuovere la donazione degli organi. Alla famiglia, alla moglie, ai figli e a Roberto Dani le condoglianze della redazione del Tirreno. (p.v.)

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