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Grosseto

L’acqua buona e sana si beve dal rubinetto

L’acqua buona e sana si beve dal rubinetto

Sistemato l’impianto nelle scuole, i bambini possono dissetarsi senza portare le bottiglie in classe

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FOLLONICA. I genitori possono stare tranquilli: l’acqua delle scuole follonichesi è buona da bere. Dopo le preoccupazioni di inizio anno (specialmente per quanto riguarda la materna di via Marche) adesso pare che la situazione sia tornata alla normalità. Niente più acqua confezionata portata da mamma e papà, i piccoli potranno bere tranquillamente dai naturizzatori delle loro scuole.

Al rientro dalle vacanze estive alcuni genitori avevano dovuto mandare i loro figli a scuola non solo con carta igienica e rotoloni, ma pure con casse di acqua. Tutto questo è accaduto all’istituto di via Marche dove per un guasto al macchinario che purifica le scorte idriche, le maestre si sono trovate costrette a richiedere alle famiglie di provvedere non solo ad alcune carenze derivanti dai tagli del governo centrale ma addirittura anche alle bevande.

Il fatto non è andato giù a molti follonichesi che hanno trovato preoccupante la situazione, un conto è portare dei pennarelli o un rotolo di carta, un altro è invece sapere che il proprio figlio non ha a disposizione l’acqua potabile durante l’orario scolastico. Il timore era soprattutto che quella richiesta durasse fino a giugno prossimo. «Oggi sono arrivati i risultati dell’analisi dell’acqua delle scuole materne (compreso l’asilo delle suore) e delle primarie follonichesi - spiega il sindaco Eleonora Baldi - che l’amministrazione ha come ogni anno commissionato per garantire la bontà degli accurati interventi di pulizia e manutenzione che vengono effettuati dall’ente a inizio anno scolastico: tutto ok, acqua buona, gradevole e impianti ben funzionanti si riparte con il progetto Acqua in caraffa con la massima tranquillità».

Le famiglie quindi possono stare tranquille la certezza arriva direttamente dal primo cittadino. E’ stata effettuata la pulizia dell’autoclave, la manutenzione dei naturizzatori con il cambio dei filtri e soprattutto la verifica del tipo di acqua (analisi di tipo chimico, fisico e batteriologico), e l’esito è positivo in ogni istituto.

Niente più scorte di acqua in bottiglia, ritorna a funzionare il progetto Acqua in caraffa (piano che funziona da alcuni anni all’interno delle scuola follonichesi utile a promuovere una cultura della risorsa idrica sia ai piccoli che alle loro famiglie).

«I risultati dell’analisi dell’acqua hanno formalizzato che tutti i nostri impianti sono ben funzionanti e i parametri sono conformi alla legge, che tra l’altro determina valori ben più restrittivi della normativa per le acque in bottiglia. Quindi da oggi l’amministrazione (che in questo periodo aveva fornito acqua in bottiglia) ha dato il via alle scuole materne, all’asilo delle suore e alle scuole primarie per riprendere il progetto Acqua in caraffa utilizzando i naturizzatori», conclude il sindaco. (p.v.)

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