Sicurezza
I dipendenti dell’impresa sono rimasti senza la “cassa”
MANCIANO. La beffa di avere perso il lavoro e non ricevere più neanche un euro dalla cassa integrazione. Un destino beffardo e amaro quello dei dipendenti dell’azienda Socodap, la società apuana che...
MANCIANO. La beffa di avere perso il lavoro e non ricevere più neanche un euro dalla cassa integrazione. Un destino beffardo e amaro quello dei dipendenti dell’azienda Socodap, la società apuana che aprì i cantieri sulla strada regionale 74 maremmana nel tratto compreso tra Marsiliana e Manciano. Il fatto riguarda anche alcuni operai di Manciano ed a denunciare l’accaduto è la Lega Nord che attraverso i consiglieri regionali Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri osserva come «La società ha cessato l’attività nel dicembre 2011 a causa del ritardo ed a volte anche della totale mancanza dei pagamenti da parte degli enti locali». Inoltre viene rilevato che la Socodap ha sottoscritto la cassa integrazione il 2 dicembre 2011, presentando la domanda soltanto il 25 gennaio 2012, mentre il 10 maggio scorso la società è stata ammessa al concordato preventivo dal tribunale di Massa ed è stata messa in liquidazione. I consiglieri regionali del Carroccio spiegano che «La pratica si è arenata al ministero del Lavoro per inspiegabili questioni burocratiche a seguito del mutamento dello stato della società, con i 47 lavoratori che hanno beneficiato della cassa integrazione solo per i primi mesi del 2012». I due consiglieri della Lega Nord hanno deciso di presentare una proposta di risoluzione per impegnare la regione «Ad intervenire presso il ministero per tutelare i lavoratori della Socodap, chiedendo lo sblocco della pratica per l’erogazione della Cig, compresi i mesi arretrati non percepiti, da maggio fino ad oggi». Luca Giorgi della Lega Nord di Manciano auspica che «Il buon senso delle istituzioni prevalga su questa assurda burocrazia». (p.m.)
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