Il Tirreno

Grosseto

Floramiata nel dramma i lavoratori scioperano

di Fiora Bonelli
Floramiata nel dramma i lavoratori scioperano

Nuovo rinvio per il pagamento dell’acconto sugli stipendi di luglio Il sindaco di Piancastagnaio scrive a Simoncini: «Serve un incontro urgente»

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AMIATA. I lavoratori di Floramiata scendono di nuovo in sciopero dopo la sospensione di alcuni giorni fa, quando il proprietario aveva promesso un acconto di 800 euro sulla mensilità di luglio.

Del resto proprio da allora i dipendenti sono senza stipendio, mancano tre mesi di retribuzione e per decine e decine di famiglie dell’Amiata la situazione è ormai difficile da sostenere.

Ma l’acconto non è arrivato e di conseguenza gli operai di Floramiata Servizi Srl, riunitisi ieri in assemblea, hanno comunicato all'azienda la mobilitazione ad oltranza secondo le seguenti modalità: presenza garantita nella prima mezz’ora di ogni turno e conseguente entrata in sciopero per le restanti ore lavorative.

Questo fino a quando le richieste dell'assemblea dei lavoratori non saranno accolte.

Intanto si è mosso anche il sindaco di Piancastagnaio chiedendo un incontro urgente tra la Regione Toscana, le istituzioni coinvolte e Floramiata per trovare una soluzione definitiva alla crisi che sta colpendo l’azienda, nella quale lavorano anche moltissimi provenienti dal versante grossetano dell’Amiata .

Il sindaco Fabrizio Agnorelli a nome di tutto il consiglio comunale, nelle componenti di maggioranza e minoranza, in una lettera inviata all’assessore regionale alle attività produttive e al lavoro, Gianfranco Simoncini e all’assessore alle attività produttive e crisi aziendali della Provincia di Siena, Tiziano Scarpelli, denuncia una situazione ormai ai limiti del tollerabile.

«Dopo i vari e ripetuti incontri istituzionali a seguito dei quali non si è giunti a un pieno chiarimento sul futuro di Floramiata - si legge nella lettera - chiediamo all’assessore regionale Simoncini un incontro urgente per affermare la sua posizione nei confronti delle altre istituzioni e dell’azienda stessa».

«L’amministrazione comunale di Piancastagnaio - continua il primo cittadino - ha avuto, da sempre, grande attenzione per la realtà produttiva di Floramiata, quasi unica nel suo genere. Le ha fornito numerosi servizi e, soprattutto, quello strumento, indispensabile per l’azienda, che è il calore geotermico. È proprio in funzione di tali peculiarità e nel rispetto dell’accordo generale sulla geotermia, che il nostro consiglio comunale ha l’obbligo di rispondere al territorio e alla propria comunità. Grazie al protocollo di intesa e agli accordi volontari, il Comune, attraverso lo strumento del termodotto pubblico, ha potuto impostare un progetto di sviluppo che parte da Floramiata per coinvolgere tutta l’area di Casa del Corto la quale, proprio per questo, è considerata strategica dalla stessa Regione Toscana».

«Rinnoviamo – aggiunge il sindaco del paese amiatino - tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno ai lavoratori di Floramiata impegnati, in queste ore, in una nuova mobilitazione organizzata a causa dell'ennesimo rinvio da parte dell'azienda sull'acconto dello stipendio del mese di luglio promesso, invece, per i primi giorni di ottobre».

Oggi, al termine dell’incontro tra sindacati ed azienda, si terrà una nuova assemblea dei lavoratori che farà il punto della situazione, deliberando altri ed ulteriori percorsi sulla base dell’esito dell’incontro. Ma la speranza è che una parte dei pagamenti si sblocchino.

«I lavoratori – commentano i sindacati – vivono con molta dignità uno stato di grave disagio e difficoltà personale e familiare ed invitano le istituzioni a fare quanto nelle loro possibilità per tentare di dare un futuro occupazionale a chi lavora a Floramiata e all’intero territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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