Sicurezza
Dalle Mura una montagna di rifiuti
Un successo la pulizia organizzata dal circolo “Hercoletto”. Cerulli: «Recuperare aree importanti»
PORTO ERCOLE. Con grande entusiasmo e con un encomiabile spirito di responsabilità i portercolesi ed il loro sindaco Arturo Cerulli in “versione operaia” hanno risposto domenica pomeriggio all’appello lanciato dal circolo storico Hercoletto per la pulizia delle mura del paese vecchio, da anni abbandonate a se stesse con edere ed erbacce a colonizzarne la gran parte e con i numerosi cespugli posti soprattutto a monte della Torre di Mezzo che da chissà quanto tempo custodivano rifiuti di ogni genere. Ed infatti, il nutrito gruppo di partecipanti che si era dato appuntamento nel primo pomeriggio sotto la porta di Santa Barbara si è poi distribuito per i vicoli del paese dove in realtà, dopo l’appello lanciato qualche giorno fa per la riqualificazione dell’antica Rocca Spagnola ed il sopralluogo della Guardia Forestale, già qualche privato aveva provveduto a risistemare alcune zone nelle vicinanze delle abitazioni. C’è chi si è dedicato alle erbe infestanti e chi ha cominciato a rovistare nei cespugli da dove sono uscite vecchie cucine, pompe per autoclave arrugginite, ferracci di vario genere oltre a bottiglie e tubi di plastica, vetro e quant’altro: dunque una prima pulizia di massima che ha dato degli ottimi risultati riaprendo scenari dimenticati e piccoli stradelli che potrebbero in futuro costituire un nuovo percorso turistico. C’è da dire che l’amministrazione comunale del Monte Argentario non si è risparmiata con in primis il sindaco Cerulli, il quale giunto in motorino, ha partecipato attivamente alla “caccia al rifiuto” svolta in zone impervie anche con l’aiuto di alcune squadre di cinghialai: oltre a lui, guanti alla mano erano presenti anche l’assessore Michele Lubrano e Walter Capitani. Al termine delle loro fatiche i membri di Hercoletto si sono poi ritrovati davanti al Palazzo del Governatore dove sia la presidente del circolo Antonella Antongini che il primo cittadino hanno ringraziato l’opera di tutti i partecipanti: «Una giornata speciale che spero serva anche da esempio per stimolare il senso civico della popolazione – ha commentato Arturo Cerulli – vedere tutta questa roba uscire da quei cespugli deve far riflettere e pensare che il comportamento da tenere non è certamente quello di disfarsi dei rifiuti buttandoli dove nessuno li può vedere». La pulizia delle mura è stata promossa per una riqualificazione di Porto Ercole vecchio ai fini di uno sfruttamento turistico: «Questo percorso culturale lanciato dai portercolesi sarà portato avanti, e l’obiettivo è una rivalutazione culturale che magari si fonda anche con il progetto del “Caravaggio”, che è un altro elemento su cui l’amministrazione ha già puntato molto. Per il resto appena le risorse lo consentiranno cominceremo a sistemare alcuni punti, mettendoli in sicurezza per una fruizione pubblica». Tanto entusiasmo e i partecipanti sarebbero già pronti a bissare per abbellire le loro mura: le fatiche di Hercoletto sono cominciate ma ancora non si sa quando finiranno.
Sabino Zuppa
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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