Il Tirreno

Grosseto

Si fondono le società partecipate

di Enrico Pizzi
Si fondono le società partecipate

Annuncio dell’assessore: Investia assorbe San Lorenzo Servizi e Grosseto Parcheggi. Ci sarà un solo Cda

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GROSSETO. Si avviano verso la fusione per incorporazione le tre società in house del Comune di Grosseto: Investia incorporerà sia la San Lorenzo Servizi sia la Grosseto Parcheggi. L'assessore alle partecipate Valentina Mancini respinge l'accusa di immobilismo sul fronte del riordini delle società controllate dal Comune di Grosseto e annuncia che, invece, almeno lo sfoltimento delle società, e così dei consigli di amministrazione e dei presidenti è un percorso avviato, sebbene sia stato un percorso a ostacoli.

«Il Comune di Grosseto – spiega l'assessore – al pari di ogni altro Comune d’Italia, ha dovuto rispondere al mutare delle regole e degli assetti di gestione in materia di servizi pubblici locali che il legislatore ha cambiato ben quattro volte in un solo anno». Insomma, c'è stato da rincorrere le tante novità normative che hanno riguardato la materia ed è questa, secondo la Mancini – non l'inerzia degli amministratori e degli uffici – la causa di quello che da tanti è stato giudicato immobilismo. «Mentre il Comune ha approntato un regolamento per il controllo analogo delle proprie partecipate – ricorda l'assessore - l’amministrazione, con tempestività superiore alla stragrande maggioranza dei Comuni italiani, si è attivata per adeguarsi alle riforme via via promulgate, avvalendosi anche di consulenti esterni. Era anche giunta alla definizione della cosiddetta delibera di ricognizione, da approvare, per legge, entro il 12 agosto scorso, ma la sentenza della Corte Costituzionale 199 del 17 luglio 2012 ha dichiarato l’incostituzionalità della norma in questione e si è così tornati alla cosiddetta “Legge Bersani” riguardo alle modalità di gestione ed erogazione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica».

Insomma, il Comune si è mosso tra i primi, ma ha finito solo, suo malgrado, per perdere tempo. La cosa, dunque «non può certo imputarsi all’inerzia o alla mancata volontà dell’amministrazione, ma a circostanze del tutto indipendenti ed esterne». Eppure sarebbe stato proprio il dibattito sulla delibera di ricognizione che avrebbe consentito a maggioranza e opposizione di esprimere le proprie opinioni su ogni servizio erogato dalle società partecipate dal Comune, per decidere quali servizi mantenere e quali, invece, mettere sul mercato. Che poi, insieme alla riduzione del numero delle partecipate, è il tema che accompagna sin dal primo mandato di Bonifazi, la questione del riordino delle società controllate dal Comune e dei servizi loro affidati. Tutto questo non è potuto avvenire, ma il Comune – spiega ancora l'assessore Mancini - «preso atto della evoluzione legislativa, ha immediatamente avviato un nuovo studio, ormai in fase di ultimazione, per pervenire alla fusione per incorporazione delle sue tre società strumentali in house providing (Investia che incorpora Grosseto Parcheggi e San Lorenzo Servizi) per accomunare in un unico soggetto la gestione dei servizi di interesse generale». Ovviamente la Mancini precisa che la decisione sarà presa secondo «l’iter di formazione del consenso e di approvazione previsto dalle normative e dalla prassi» ma aggiunge che sono già evidenti i vantaggi in termini di «miglioramenti nell’utilizzo e nello sfruttamento di impianti e assett, efficientamenti nell’erogazione dei servizi, integrazione delle capacità produttive, conseguimento di economie di scala, riduzione di amministratori, compensazioni di squilibri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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