Proteste
L’ArciGay: «Siamo vicini a Laura»
L’associazione chiede il riconoscimento dei diritti e offre la propria assistenza
GROSSETO. Sulla vicenda di Laura e Maria, di cui abbiamo scritto molto (i nomi sono inventati) e del problema della casa con l’Epg, interviene adesso anche l’ArciGay di Grosseto. La struttura si dice pronta a dare una mano a Laura, la donna sopravvissuta al terribile incidente.
«Abbiamo appreso dai giornali – scrivono in un comunicato – la drammatica vicenda accaduta recentemente alla famiglia di “Laura e Maria” e vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà verso Laura e i suoi figli che in un momento così tragico, si trovano a dover combattere per vedere riconosciuti i propri diritti».
Aggiunge l’ArciGay: «Quando la mancanza di parità crea uno spacco non solo nella vita quotidiana, ma addirittura nel dolore di un amore spezzato da un evento tragico, purtroppo la nostra società mostra il suo lato più disumano. È una circostanza in cui, oltre all'amaro dolore per un destino drammatico, c' è la consapevolezza di non poter godere di quei diritti che la famiglia dell'appartamento di fronte si vede riconosciuti tramite un matrimonio, anche civile, celebrato in uno stato che si professa laico».
Conclude l’ArciGay con un appello e un’offerta di aiuto. «In un momento di crisi profonda che tutti viviamo, questa situazione accentua la sua gravità rendendo ancora più evidente la distanza tra chi gode dei diritti costituzionali e chi se ne vede privato, nonostante non ce ne sia motivo. Come associazione, vorremmo far sapere a “Laura” che qualora volesse, siamo a disposizione con la nostra rete di contatti e con i servizi di Arcigay nazionale per supportarla in questa difficile situazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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