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Grosseto

De Carolis: «Capoluogo e Pmi i due problemi sono legati»

De Carolis: «Capoluogo e Pmi i due problemi sono legati»

GROSSETO. Sul manifesto in 15 punti presentato da Rete Imprese interviene il capogruppo del Pdl in Provincia, Alessandro De Carolis Ginanneschi che chiede al presidente del consiglio, Martini, di...

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GROSSETO. Sul manifesto in 15 punti presentato da Rete Imprese interviene il capogruppo del Pdl in Provincia, Alessandro De Carolis Ginanneschi che chiede al presidente del consiglio, Martini, di parlarne in assemblea.

« Il manifesto presentato da “Rete Imprese” è totalmente da condividere: invito anzi il presidente del consiglio provinciale a portarlo direttamente all'ordine del giorno del prossimo consiglio, perché venga fatto proprio dal consiglio stesso. Personalmente, prima ancora che politicamente, mi riconosco appieno in quelle richieste e in quelle proposte. La manifestazione di ieri impone però altre riflessioni. Siamo di fronte ad una svolta epocale: o saremo in grado di raccogliere la sfida che abbiamo davanti, cioè quella di rifondare dalle fondamenta la stessa struttura dello Stato, o siamo destinati a soccombere. Non si deve più mantenere uno Stato improduttivo ed inefficiente spremendo i contribuenti onesti, anche perché ovviamente si ottiene il risultato contrario: di fronte ad un insopportabile aumento della tassazione avremo 21 miliardi di euro in meno di entrate tributarie, e quindi l'obiettivo di ridurre la spesa pubblica é fallito ma impoverendo tutti noi. É ormai dunque chiaro che la politica economica e fiscale del Governo Monti ci ha rovinato e ci condurrà fuori dall'Europa nonostante quello che racconta la stampa di regime: se e quando il Pdl si deciderà a farsi interprete vero di queste esigenze, e quindi a staccare la spina a Monti, sarà sempre troppo tardi».

«Sul piano locale dobbiamo essere invece coesi e fare in modo che l'opportunità che ci dovrebbe essere offerta, che Grosseto diventi capoluogo di una realtà così importante per estensione, per bellezza, per potenzialità economiche e per qualità della vita, non ci venga poi sottratta dalle alchimie di chi fino ad oggi ci ha sempre sottomesso, e non venga soffocata dalle consuete logiche clientelari e dalla sudditanza verso quello che possiamo definire “sistema Siena” che oggi come oggi é incontestabilmente fallito. Non ci illudiamo: il tentativo ci sarà, sarà forte e se ne intravedono già le avvisaglie; non a caso il presidente Rossi ha provato e proverà a mantenere Siena nel suo ruolo storicamente predominante. Dovremo vigilare affinché la riorganizzazione inevitabile dell'Ente non svuoti di significato l'attribuzione a Grosseto del ruolo di capoluogo: ma su questo avremo modo di tornare».

«Quello che oggi più conta é sostenere il tessuto produttivo, e condividere la battaglia delle Pmi: ma le due cose - sostenere le Pmi maremmane e vigliare affinché l'eventuale ruolo di Grosseto capoluogo non venga poi svuotato di fatto - sono strettamente unite».

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