Proteste
Contro la sete, arrivano i dissalatori
Progetto del Fiora: subito a Scarlino, presto a Punta Ala. E si pensa all’Argentario. Ceroni: «Risposta all’emergenza»
GROSSETO. Contro la siccità estiva arrivano i dissalatori. L’Acquedotto del Fiora, dopo la tante polemiche degli ultimi mesi, dovute a un meteo inclemente ma anche alle forti perdite della rete, i cui “fori” fanno uscire dai tubi oltre il 40% dell’acqua, ha deciso di intervenire con investimenti importanti, per i quali le banche sembrano disposte a concedere i finanziamenti.
A rischio sono soprattutto la zona nord, che ha trascorso un’estate difficilissima con giornate con l’acqua a singhiozzo e, in parte, la zona sud, in particolare l’Argentario. Ecco, quindi, che i dissalatori sorgeranno a Scarlino, a Punta Ala e, più avanti, anche all’Argentario. Se poi il sistema dimostrerà di funzionare, allora si inizierà a pensare anche a realizzarne altri a Marina e Principina. Al momento, però, non sono in programma.
«I progetti ci sono - conferma il presidente del Fiora, Claudio Ceroni - e speriamo di riuscire a dare, in fretta, una risposta ai problemi di questa estate, quando la siccità non ci ha dato tregua».
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