Il dolore
Via al servizio di riconoscimento dei funghi
Da lunedì aprono gli sportelli dell’ispettorato micologico: ecco come evitare intossicazioni
GROSSETO. Da lunedì 8 a giovedì 29 novembre, in tutto il territorio provinciale (a Arcidosso fino al 10 novembre), saranno aperti gli sportelli dell’ispettorato micologico della Asl 9. Il servizio, gratuito, a cura dei micologi dell’zienda, è rivolto ai cercatori di funghi per autoconsumo, in caso di dubbi sulle specie raccolte. Dal 13 settembre scorso, inoltre, sono stati attivati anche i turni di pronta disponibilità per il personale dell'ispettorato micologico aziendale, che collabora a chiamata con i medici dei Pronto soccorso, in caso di sospetta intossicazione per ingestione di funghi.
«Sono anni che la Asl 9 attiva il servizio di pronta reperibilità e lo sportello territoriale, a tutela della salute dei cittadini – spiega Leonardo Ginanneschi, responsabile dell’ispettorato micologico –. Quest’anno, peraltro, sono stati già segnalati due casi: un’intossicazione da porcini e una da amanita muscaria, il fungo con il cappello rosso a pallini bianchi. Sui porcini, funghi commestibili per eccellenza, è bene ricordare che, come tutti i prodotti deperibili, sono facilmente aggrediti da parassiti animali e da muffe che possono renderli tossici, soprattutto se vecchi, mal conservati o poco cotti.
Le intossicazioni, inoltre, avvengono quasi sempre per errori di valutazione dei segni che si trovano sui funghi: i colori, le forme non corrispondenti, gli odori confusi, i sapori scambiati, tutti particolari che solo un occhio esperto può facilmente individuare per determinare l'esatta specie e risalire alla commestibilità. Ecco perché, in caso di dubbi, è meglio recarsi alle sedi degli ispettorati più vicine e far esaminare le specie raccolte, ricordandosi di portare con sé tutti i funghi trovati, integri e ben conservati per facilitarne il riconoscimento. Così come, in caso di sospetta intossicazione, chi si rivolge al Pronto soccorso dovrebbe portare con sé gli avanzi dei funghi consumati i resti delle puliture, in modo da facilitare l’identificazione della specie».
Alcuni dati. Dal 1995 al 2011, in provincia di Grosseto sono state segnalate 290 intossicazioni da funghi di specie accertate. In nessun caso si è verificata la morte della persona, anche se si sono registrati avvelenamenti potenzialmente mortali. La metà delle intossicazioni è stata imputata all’entoloma lividum, un fungo molto tossico che viene confuso con il clitocybe nebularis, detto ordinale grigio, abitualmente utilizzato in Maremma, benché anch’esso tossico se non ben cotto, se consumato in pasti ravvicinati e da soggetti sensibili. Un altra specie tossica spesso confusa con il cantharellus cibarius, il giallarello o galletto, viceversa commestibile e prelibato - è l’omphalotus olearius, responsabile di oltre il 20% delle intossicazioni registrate in provincia di Grosseto.
In percentuali più basse, si sono verificate anche intossicazioni per il consumo della temibile amanita phalloides, una specie potenzialmente mortale.
Orari e sedi. Il servizio è attivo fino a giovedì 29 novembre per le sedi di: Grosseto, Villa Pizzetti, viale Cimabue, telefono 0564 485605, 483613 26 98 99, lunedì 13-14; giovedì 15-17; venerdì 13-14; Follonica, distretto viale Europa, telefono 0566 59516, lunedì 13-14; Massa, viale Risorgimento, telefono 0566 909408, giovedì 15-18; Orbetello, Distretto via Volontari del sangue, telefono 0564 869438, giovedì 13-14; Manciano, via Campolmi, telefono 0564 620710, lunedì 13-14; a Arcidosso, il servizio è attivo fino al 10 novembre al distretto via degli Olmi, telefono 0564 914806 7, lunedì e giovedì 13-14.
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