Sicurezza
Stanno arrivando i russi alla Marina di Scarlino
Un importante uomo di affari ha acquistato un appartamento per 1 milione Il presidente Pagni: «Stiamo ripartendo, triplicate le presenze negli affitti»
MARINA DI SCARLINO. Gli affitti delle residenze sono triplicati rispetto al 2011 e l’affluenza delle barche è rimasta stabile nonostante il drammatico trend nazionale.
Numeri importanti, che hanno permesso anche di riassorbire alcuni dipendenti in cassa integrazione. È un bilancio con la freccia in sù quello de La Marina di Scarlino, dopo la stagione 2012. «Sono primi passi a cui deve seguire una strategia» ha detto comunque il presidente Leonardo Pagni. Per questo si guarda in diverse direzioni, dal mercato europeo (soprattutto russo) per le vendite immobiliari, alla collaborazione con le attività del territorio per completare l’offerta. E in questo senso nasce la Sinergy Card.
Prima della stagione, in concomitanza con l’ingresso di Pagni, al porto turistico del Puntone si è iniziato a parlare di “nuovo corso”. Concetto ribadito dallo stesso presidente: «abbiamo e stiamo facendo fronte a una ripartenza rispetto alle vicende passate». Ossia al calo drastico di utenti, agli appartamenti non venduti, ai lavoratori in cassa integrazione. Questa la situazione al cambio dei vertici Promomar.
Oggi però, con l’estate ormai alle spalle, qualcosa è cambiato. Sono i numeri a dirlo. Dividiamo, come per sua natura, il porto in due parti: quella a terra e quella a mare. È la prima ad aver dato maggiori risultati. «L’andamento delle presenze negli appartamenti sono triplicate rispetto al 2011» spiega Pagni. E se questo dato riguarda soltanto gli affitti, anche nelle vendite vediamo un cambio di tendenza.
Ad esempio, «un importante uomo d’affari russo, attratto dalla Maremma, dopo un breve soggiorno ha acquistato un lussuoso appartamento che si affaccia proprio sul Marina, del valore di circa un milione di euro» spiega Carlo Pisani, dg di Héra, l’agenzia che si occupa delle residenze. È questa a spiegare come il mercato più florido, per gli appartamenti, si trovi nel nord ed est europeo, con particolare interesse in Russia. Héra sta proprio vagliando questi paesi (Germania, Inghilterra ma anche Usa), interessati alla qualità della struttura e della Maremma, per trovare nuovi acquirenti. Rimanendo sempre nella parte a terra, Pagni spiega che «il flusso delle visite è stato regolare». Merito dell’apertura di nuove attività nella galleria commerciale, come il centro benessere, che comunque dovrà andare migliorando. «Per la galleria abbiamo un progetto per la stagione 2013».
Diverso il discorso per la parte a mare. Qui è la situazione nazionale ad influire, aggravata dice il presidente dalla «tassa di stazionamento, che poi è diventata di proprietà». Un’imposta, aggiunta alla situazione economica generale, che a livello italiano ha portato al calo del 30 percento di afflussi nei porti. «Noi siamo ben inferiori come percentuale, però un calo c’è stato anche qui». Soprattutto delle barche medie (in media di 12 metri), mentre hanno retto bene quelle grandi e i natanti. Insomma, un bilancio positivo, che ha permesso di riassorbire alcuni dei dipendenti in cassa integrazione dalla scorsa primavera.
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