Il Tirreno

Grosseto

Sconti in bolletta per chi smaltisce in modo corretto

di Maurizio Bernardini
Sconti in bolletta per chi smaltisce in modo corretto

Parte il sistema incentivante del Comune per la differenziata Un “ecobonus” che si calcola in base a peso e materiali

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GROSSETO. «Un ammasso di ferraglia arrugginita di quaranta chili? Te lo valuto una ventina di euro»: no, non è l’ultima reclame di qualche intraprendente catena commerciale, ma l’esempio pratico di quel che ha messo in piedi il Comune. Sì, l’idea dell’assessore all’ambiente, Giancarlo Tei, è divenuta realtà grazie a una delibera di giunta che ha segnato il punto decisivo di un percorso avviato già da tempo. Il Comune intende infatti incentivare la raccolta virtuosa dei materiali. E in un momento di crisi come questo cosa c’è di meglio di un sistema che coinvolge i cittadini premiandoli con dei quattrini?

Tutto quello che sarà trasportato dalle utenze domestiche al centro di raccolta convenzionato della Ecolat, in via Zaffiro, sarà dunque d’ora in avanti pesato e minuziosamente classificato. Lì, infatti, ogni residente del territorio comunale può conferire all’azienda proprietaria dell’impianto ogni genere di scarto. Per questo è stata studiata un’apposita e precisa tabella a punti (vedi di lato ndc). Già, ma quanto sarà pagato ogni singolo bonus economico? La cifra, per il momento, è stata fissata a 0,018 euro. Un risultato tutt’altro che modesto. Calcolatrice alla mano infatti è facile racimolare alcune decine di euro senza dover fare troppa fatica.

Nello schema figura un po’ di tutto: dagli ingombranti al vetro, dalle pile agli oli esausti sino alle televisioni, monitor e frigoriferi. Insomma, adesso anche per gli incivili, gli ormai sempre più popolari cafoni del cassonetto non ci sono più scuse: smaltire correttamente i propri rifiuti conviene. Ecco che magari, dove non hanno trionfato gli appelli al senso civico e alla legalità potrebbe avere successo un sistema basato semplicemente sulla cura per il proprio portafogli. Un argomento ben più semplice da intendere e da apprezzare. Nel dettaglio, a ogni chilo di materiale da gettare è stato attribuito un punteggio. Cifra che poi deve essere moltiplicata per l’ecobonus. Attenzione però, gli stacanovisti avranno vita dura: esistono limiti precisi di peso oltre i quali non si può andare. Le soglie massime sono state scelte in base a una stima del quantitativo dei rifiuti producibili annualmente da un’utenza domestica. Il conferimento in eccesso potrebbe infatti evidenziare l’esercizio di un’attività professionale. La quota è comunque tutt’altro che modesta: mille chili per gli ingombranti, duemila per il legno, duecento per i metalli, cento per il vetro e così via. Ora, assodato che gli sconti ci sono e che sono piuttosto convenienti, come saranno incassati dai diretti interessati? Qui si apre un discorso a sé, visto che l’assessore, memore di quanto avvenuto nel 2010 in Barbanella, dove i residenti furono premiati con 5 mila - dispendiosi per le casse del Comune - micro assegni, vuole arrivare a un sistema più snello. Ecco che spunta con insistenza l’ipotesi di uno sgravio già direttamente in cartella esattoriale. Senza ulteriori passaggi. Il sistema premiante studiato dai servizi ambientali va ad affiancarsi a un altro sconto, quello annunciato poco prima dell’estate dallo stesso Tei e che coinvolge direttamente gli esercenti: è prevista infatti la creazione di un circuito di negozi convenzionati con l’amministrazione comunale. Realtà che applicheranno sgravi ai clienti che dimostreranno di aver smaltito una certa quantità di rifiuti in via Zaffiro. «Le prime adesioni sono arrivate – dice l’assessore – e anche dal centro commerciale naturale si sono detti interessati». Sì, perché smaltire qualche chilo di sporcizia in modo corretto da oggi conviene.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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