Il dolore
Poi c’è la moria nei due ospedali di zona E non va meglio per poste, caserme e scuole
A questo quadro mortificante orchestrato da una crisi che come una ghigliottina taglia la testa ai posti di lavoro nelle aziende private, va aggiunta, e non è poca cosa, la morìa di quelli, diciamo,...
A questo quadro mortificante orchestrato da una crisi che come una ghigliottina taglia la testa ai posti di lavoro nelle aziende private, va aggiunta, e non è poca cosa, la morìa di quelli, diciamo, “pubblici”. Campeggia sugli altri, il ridimensionamento dei due ospedali amiatini, di Castel del Piano e di Abbadia San Salvatore, una volta con oltre 500 addetti ed oggi depauperati non solo di servizi ma anche di opportunità lavorative notevoli. Praticamente più che dimezzati i posti di lavoro, tagliati, perduti a suon di razionalizzazioni. E la chiusura di uffici pubblici a raffica ( poste, giudice di pace, caserme, equitalia, segreterie scolastiche, impiegati e operai comunali) ha provocato un’emorragia di posti di lavoro che si dileguano e che danneggiano commercio e turismo e scoraggiano iniziative imprenditoriali nuove. Così in un diabolico connubio di opportunità perdute sia nel privato che nel pubblico, la montagna sta morendo. (f.b.)
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