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MareSì al sindaco: «Che dobbiamo fare?»

MareSì al sindaco: «Che dobbiamo fare?»

Il presidente Verdi vuole chiudere la vicenda e rientrare nella legalità. «Ma la Baldi ora sia veloce»

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FOLLONICA. Ora che il presidente della Toscana ha dato ragione alla Mare Sì il sindaco deve decidere che strada prendere, prima che sia troppo tardi. Dal villaggio turistico chiedono oggi spiegazioni: cosa deve fare ancora la cooperativa per arrivare ad una conclusione della diatriba con l’amministrazione? «Mare Sì - dichiara il presidente Ottavio Verdi - non intende entrare nell’arena politica ed infatti si è rivolta a Enrico Rossi per chiedere un parere tecnico ed una risposta tecnica ha ricevuto: la legge regionale non proibisce prezzi di favore per i soci ed è scontata la possibilità della gestione diretta dei villaggi da parte delle cooperative».

Il sindaco Eleonora Baldi aveva dichiarato subito dopo che quella lettera era stata resa di pubblico dominio di essere veramente rammaricata dal comportamento del presidente: perché a lei non era stato comunicato nulla? E ancora aveva parlato di interpretazioni diverse. Sta di fatto che quella struttura è chiusa da due anni e se non si arriverà presto ad una conclusione della trattativa anche la prossima estate i cancelli rimarranno serrati non solo ai soci ma anche a clienti e lavoratori. Quindi adesso dalla cooperativa chiedono risposte veloci e chiare: che cosa intende fare il governo locale? La soluzione verrà trovata? Altrimenti tutto tornerà nelle aule dei tribunali e saranno i giudici a stabilire chi ha ragione e chi no, ma adesso vogliono sapere quale iter li aspetta. «Dispiace dover constatare che a Follonica - continua Verdi - i politici perdano tempo prezioso ingegnandosi nel dare di bugiardi a chi li contraddice e agitando come una baionetta una illegalità tutta da dimostrare, invece che pensare a risolvere i problemi dei cittadini, come la disoccupazione, dimenticando che solo a Mare Sì potrebbero trovare lavoro decine e decine di persone. Per non parlare dell’indotto che potrebbe avere dal villaggio con quasi 100mila presenze l’anno».

La norma è una, e secondo la Mare Sì lo ha dimostrato anche la risposta di Rossi che l’interpretazione dei legali della cooperativa corrisponde a ciò che dice la legge. Allora perché accanirsi ancora e non fare un passo indietro? «Ci dica chiaramente il sindaco tutto quello che dovrebbe ancora fare Mare Sì per rientrare nella tanto sbandierata legalità. Ma per favore lo faccia velocemente perché altrimenti, pur con tutta la buona volontà, non ci sarà il tempo per aprire il villaggio nell’estate 2013. La cooperativa attende con fiducia lumi dal Comune», conclude il presidente.

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