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Il sindaco: «Gravi scricchiolii»

Il sindaco: «Gravi scricchiolii»

Mambrini su Castell’Azzara: «È un paese dormitorio, nessuno lavora più qui»

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CASTELL’AZZARA. L’opinione del sindaco Marzio Mambrini sulla delicata questione è piuttosto chiara. Ci vuole una nuova “vertenza Amiata”. Il sindaco di Castell’azzara, fra l’altro dipendente anche della Cgil amiatina, analizza la situazione di crisi della montagna.

«Si sentono gravissimi scricchiolii da ogni parte - afferma Mambrini - e si sta riaffacciando lo spettro di una pesante disoccupazione giovanile che per anni avevamo fronteggiato con ricadute importanti per il territorio sia versante grossetano che senese. Perché avevamo creato una filiera continua, con attività legate ai nostri prodotti, come il legno o la carne o altro, e anche aziende di alta specializzazione in grado di assorbire personale locale altamente preparato, con profili lavorativi di qualità. Tutto questo si sta sgretolando e bisogna trovare e presto una soluzione».

Iniziando per esempio proprio da Castell’Azzara. «È diventato un paese dormitorio, da dove i residenti partono per lavoro la mattina e tornano la sera. E molti altri sono i paesi così. Questo è un guasto incalcolabile per il nostro tessuto sociale ed economico. Come se ne esce? Subito una nuova solidarietà fra i due versanti, un nuovo dialogo (dopo la separazione delle due comunità montane), fra le attuali Unioni dei comuni.

Lo devono fare istituzioni per presentarsi compatte e con unità di intenti sì, ma lo devono fare anche i sindacati, i tempi sono maturi. Solo così potremo dare il via ad una nuova “vertenza Amiata”, per non essere schiacciati e cancellati da questo momento così difficile».

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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