Sicurezza
«Idroscalo, mai pensato a un circolo extra lusso»
Di Vincenzo replica all’assessore Ragusa sulla destinazione dell’area «E sulle nuove case non avevamo sbagliato, bastava spostarne qualcuna»
ORBETELLO. Per una volta il sindaco di Orbetello Monica Paffetti e l’ex commissario Rolando di Vincenzo si erano trovati d’accordo su qualcosa: il ritardo per il passaggio delle consegne della gestione della laguna.
Ma prima che il gallo cantasse le tre fatidiche volte è già partita un’altra querelle, dopo le nuove proposte di Alessandro Ragusa sulla riqualificazione dell’idroscalo: «Il giovane assessore all’urbanistica è bravo agli orali, ma vedremo poi allo scritto», così esordisce Rolando Di Vincenzo, «Capisco che la nuova giunta possa non condividere le nostre idee del passato e fare delle nuove scelte, ma prima di dire sciocchezze ed di parlare di fantasie, bisogna prestare attenzione».
Il giovane Sel aveva proprio ieri esposto la sua nuova visone urbanistica per il parco delle Crociere, facendo riferimento alla costituzione, voluta dalla destra, di un circolo canottieri con tessere extra-lusso che avrebbe escluso gli orbetellani dalla sua fruizione. Una questione della quale si era sincerato andando personalmente a Roma a parlare con i vertici del Coni: «Ci dica con chi ha parlato per poi dire tali menzogne - continua Di Vincenzo - perché un’affermazione del genere sarebbe come dire che all’attuale circolo tennis di Orbetello, visto che c’è Giuliano Amato e si organizzano gare di livello nazionale, non si accetta la presenza degli orbetellani. A me non risulta. Certamente per creare qualcosa che smuova interessi, attrazioni turistiche e magari posti di lavoro si devono coinvolgere persone che fanno anche degli investimenti: questo non significa che poi la fruizione debba essere riservata ad una lobby».
L’ex-vicesindaco lagunare richiama poi alcune scelte che la “vecchia sinistra” di Adalberto Minucci, con l’allora ministro Veltroni, voleva portare avanti: «A quell’epoca progettavano di ricreare l’Hangar di Nervi, una fantomatica costruzione di 50 mila metri cubi, e poi anche altri progetti relativi a piscine mai attuati - continua Di Vincenzo - ma poi la destra nei suoi tre mandati successivi ha invece fatto cose concrete, realizzando quanto promesso e proponendo un regolamento che avrebbe condotto alla creazione di 1000 posti di lavoro». Ma gli orbetellani due anni fa alle elezioni hanno fatto chiaramente un’altra scelta, non condividendo i programmi di oltre Il Polo: «Le nuove scelte di Ragusa sembrano escludere le nostre previsioni sulla costruzione di case al posto delle scuole di via De Amicis - conclude - ma non è giusto dire che tale previsione era sbagliata, forse per un numero troppo elevato di nuove costruzioni previste. Sarebbe bastato spostare con un regolamento la previsione di qualche alloggio da una parte all’altra del Comune e tutto si sarebbe potuto realizzare».
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