Il Tirreno

Grosseto

Canale di San Rocco lavori per la sicurezza

di Enrico Pizzi
Canale di San Rocco lavori per la sicurezza

Saranno rimossi i vecchi pontili in legno che rischiano di finire in acqua Ma i soldi non bastano per piazzarne di nuovi. Il Comune ha circa 600mila euro

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MARINA DI GROSSETO. I vecchi pontili del Canale san Rocco, a Marina di Grosseto, costituiscono un pericolo per le attività del porto.

Per questo il Comune avvia la progettazione della bonifica ambientale del canale che, momentaneamente, in attesa dell'approvazione del regolamento urbanistico (e chissà quando sarà approvato definitivamente), mette da parte il vecchio progetto preliminare per la realizzazione dei nuovi ormeggi lungo il canale.

L'ente ha a disposizione 600mila euro che serviranno solo ad avviare gli interventi, ma l'assessore all'ambiente Giancarlo Tei conta di poter accedere a risorse comunitarie attraverso la Regione Toscana.

L'amministrazione comunale si muove su sollecitazione della delegazione di spiaggia di Marina che ha evidenziato, già nel marzo scorso, che nel Canale San Rocco esiste una situazione di pericolo per la sicurezza della navigazione nel porto confinante, pericolo dovuto proprio ai vecchi pontili in legno, installati lungo le sponde del canale, che si possono distaccare e possono finire nelle acque del porto trasportati dalla corrente.

Così, per eliminare i vecchi pontili fatiscenti, bonificare il canale e ripristinare le sponde franate il Comune di Grosseto ha affidato al dirigente del settore ambiente, Giuseppe Morisco, la progettazione preliminare di un intervento che limita, così, alla sola riqualificazione ambientale, quanto prevedeva, invece, il vecchio preliminare, elaborato nel 2005 sempre da Morisco, che prevedeva anche il rifacimento degli ormeggi, per un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro. Gli ormeggi, insomma, dovranno aspettare, ma intanto si mette in sicurezza il canale.

Il nuovo progetto, più limitato, dovrà permettere di eliminare il pericolo rimuovendo i vecchi pontili, di installare delle palancole in legno per evitare che le sponde franino, e di dragare il canale per bonificarlo dai materiali sommersi.

«Il materiale dragato – spiega l'assessore all’ambiente Giancarlo Tei – secondo le nuove normative ambientali potrebbe essere utilizzato nello stesso cantiere proprio per risagomare le sponde franate», con un risparmio notevole sugli eventuali costi di smaltimento.

La questione risorse, ovviamente, non è secondaria. Il Comune ha a disposizione circa 600mila euro, che sono i soldi residui di un mutuo contratto per interventi di bonifica «Ma – spiega ancora l'assessore – saranno sufficienti appena per iniziare i lavori».

Poi, una volta partiti con l’intervento, ci sarà da intercettare altre risorse, magari comunitarie, attraverso la Regione Toscana.

Per quanto riguarda il futuro del canale, e la sistemazione dei nuovi ormeggi, però, occorrerà aspettare ancora.

Tocca all'urbanistica fare il suo corso e serve, innanzitutto, che sia approvato il regolamento urbanistico e che, poi, sia definito tutto l'iter attuativo. In sostanza, visti i tempi del Comune su questo aspetto, passerà ancora del tempo prima che la nautica minore possa navigare nel San Rocco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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