Sicurezza
Tecnoseal al salone nautico con i sapori della Maremma
GROSSETO. La Tecnoseal del capitano Silvestro Scotto è un’azienda grossetana leader mondiale nel campo della protezione catodica applicata ai settori della nautica da diporto, navale, offshore e...
GROSSETO. La Tecnoseal del capitano Silvestro Scotto è un’azienda grossetana leader mondiale nel campo della protezione catodica applicata ai settori della nautica da diporto, navale, offshore e impianti industriali e marini. Da domani sarà tra gli espositori del 52° Salone internazionale della Nautica a Genova, con uno stand che ogni anno conta centinaia di visitatori accreditati. Ma Tecnoseal è soprattutto un’azienda che va oltre la crisi, che negli ultimi tre anni non ha licenziato né richiesto la cassa integrazione e che oggi, grazie anche a nuovi macchinari, vanta un regime produttivo mai raggiunto. Conta circa 40 dipendenti negli stabilimenti di Grosseto, e una sede all’estero (Fort Lauderdale, in Florida) oltre a distributori diretti ed indiretti in molte altre parti del mondo. «Con oltre 30 anni di esperienza – spiega il direttore commerciale del reparto Italia, Cristiano Talli - produciamo e commercializziamo anodi sacrificali in lega di zinco, alluminio e magnesio, e impianti per la protezione catodica attiva. Di cosa si tratta? Volendo semplificare produciamo e vendiamo pezzi di ricambio per imbarcazioni, comunemente chiamati “zinchi”, che proteggono le stesse e i loro componenti metallici immersi in acqua, quali timoni, piedi poppieri, eliche, dalle corrosioni di origine galvanica, vera e propria preoccupazione di tutti i diportisti».
«La passione che ci contraddistingue – prosegue Talli – ci ha spinto nel tempo ad una continua ricerca della perfezione nella realizzazione del prodotto e del servizio da rendere al cliente. Oggi possiamo dire che la Tecnoseal dispone della gamma di anodi più vasta a livello mondiale con oltre 1400 articoli a catalogo facenti parte della produzione standard e con oltre 3000 altri prodotti realizzati su misura per i clienti. Ecco perché il salone di Genova è per noi una tappa importante. Non solo. Progettiamo, e realizziamo tutti i componenti internamente e, grazie ai sistemi produttivi in pressofusione con macchinari di ultima generazione ad alta tecnologia, al controllo sistematico della purezza della materia prima». «Crediamo di aver superato ormai questa fase critica del settore. Solo per un 50% i nostri pezzi restano in Italia. Il resto prende altre strade: Francia, Spagna, paesi del Nord, Stati Uniti. Il segreto? Siamo sempre stati ottimisti, determinati, vogliosi di crescere e aggredire nuovi mercati. La differenza l’ha fatta la qualità e anche l’ampia gamma di prodotti e le nuove leghe usate. E poi il marketing».
Proprio per esaltare il binomio con la Maremma e la Toscana, sinonimo nel mondo di qualità ed eccellenza italiana, al salone nautico lo stand Tecnoseal sarà ogni giorno corredato da prodotti tipici: i salumi Franchi, Corsini biscotti e panetterie, caseificio Il Fiorino, i vini dell’ azienda Pieve Vecchia di Campagnatico e Birra Amiata. Giovedì 11 è in programma una degustazione per tutti i visitatori dal titolo inequivocabile: “Spuntino maremmano”. (g.b.)
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