Lutto
Nasce “L’Avvenire” una coop per salvare il Consorzio Etruria
GROSSETO. La nascita della coop L’Avvenire, che proverà a far ripartire il Consorzio Etruria, vede la soddisfazione dei sindacati. E proprio dalla Cgil, insieme alla Fillea Regionale e Provinciale,...
GROSSETO. La nascita della coop L’Avvenire, che proverà a far ripartire il Consorzio Etruria, vede la soddisfazione dei sindacati.
E proprio dalla Cgil, insieme alla Fillea Regionale e Provinciale, ecco un comunicato con il quale esprimono soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa avvenuta martedì scorso presso la Camera di Commercio provinciale, nella quale si è tenuta, appunto, la prima assemblea sindacale della neo costituita Cooperativa L’avvenire 1921, ex Consorzio Etruria.
«A tal riguardo – scrivono dalla Cgil – va un sentito ringraziamento al Presidente Lamioni per aver favorito l’iniziativa , mettendo a disposizione la sala conferenze».
L’importanza di questo evento è stata sottolineata, oltre che dal luogo dove si è svolta l’ assemblea, anche dalla presenza di sessanta operai della Coop L’Avvenire 1921 e dalla Rsu , nonché delle istituzioni presenti in gran numero. In sala contrattazioni, infatti, cerano il vice presidente della Provincia Marco Sabatini, l’assessore provinciale ai lavori pubblici Fernando Pianigiani, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, la sindaca di Gavorrano Elisabetta Iacomelli, il sindaco di Roccastrada Giancarlo Innocenti, il vice sindaco di Scarlino Marcello Stella e una rappresentanza del Comune di Orbetello.
In rappresentanza della Cooperativa c’erano il presidente della Coop L’Avvenire 1921 Riccardo Sani, con il responsabile della sezione soci di Follonica Massimo Baldi. Per la Lega delle Cooperative c’era il presidente Antonio Terribile, mentre sul tavolo della presidenza erano presenti il moderatore dell’iniziativa Lorenzo Centenari segretario della Cgila, assieme al segretario regionale di categoria, Antonio Ledda e il segretario provinciale della Fillea Pier Paolo Micci.
L’iniziativa aveva come slogan la frase “dall’esperienza del passato per guardare al futuro”, e su tale traccia gli interventi del sindacato, e non solo, sono stati incentrati sul mantenimento della tenuta occupazionale, (90 anni di lavoro e di storia non si possono cancellare) evitando gli esuberi, ripartendo proprio da quello che il territorio maremmano può mettere a disposizione, come potenzialità, per tornare utili a tutta la zona nel caso in cui questa avesse bisogno di aziende sane per operare nel settore.
Un rilancio che deve servire anche per non penalizzare gli 80 lavoratori del posto, che ad oggi rischiano - oltre ad aver persa la sede e tanti soldi - anche il lavoro.
«L’obbiettivo del sindacato congiuntamente all’intervento dell’Rsu nella persona del delegato, Maurizio Baldi, non è solo quello di evitare gli esuberi, ma quello di rendere sopportabili i 36 mesi di Cgis per ristrutturazione, attraverso una rotazione, che permetta di rendere più lieve il disagio per le famiglie di questa realtà».
«Anche se l’impegno profuso dalla Cgil – conclude il comunicato del sindacato – è rivolto in questo momento di crisi, non solo guardando alla nuova Coop nata in questi giorni, ma anche verso le altre realtà, che come questa sono state duramente messe alla prova dalla crisi. Comunque sia, la Cgil rimane consapevole del fatto, che se la Cooperativa L’Avvenire 1921 ripartisse a lavorare, anche l’indotto ad essa legato potrebbe esserne favorito».
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