I Pescatori pagano 312mila euro a rate
Accordo con il Comune sui canoni d’affitto arretrati Nessuno sconto, ma versamento dilazionato in due anni
ORBETELLO. Il Comune presenta il conto alla società “Orbetello Pesca Lagunare” per un valore complessivo di circa 312mila euro, di cui più di 240mila per canoni arretrati, oltre a quelli per la locazione degli immobili relativi al 2011, ovverosia quasi 69mila euro (iva compresa).
Un gruzzolo sostanzioso del quale l'ente locale non poteva certo privarsi e frutto di un controllo da parte degli uffici preposti per verificare gli importi da riscuotere.
È con la delibera 227 del 2 ottobre scorso che si è reso effettivo il recupero di tali crediti, sui quali l’amministrazione non ha fatto sconti. Unico modo di venire incontro alla società cooperativa, la modalità pagamento: è stato infatti approvato dalla giunta un piano di ripartizione soddisfacente per entrambe le parti in causa, che suddivide l’importo spalmando i pagamenti negli anni 2013/2014.
Sei le rate quadrimestrali, da 40mila 639 euro ciascuna, per chiudere il debito da qui a due anni, più una “maxirata” di 69mila euro alla data di erogazione della somma per il rimborso dei lavori di manutenzione eseguiti sulle strutture affidate.
Una questione che si trascina dal 1999, anno in cui fu firmata la convenzione che affidava alla Società Peschereccia la concessione dell’esercizio dell’attività di pesca e l’uso di alcuni immobili. Adesso che però il Comune ha la reale necessità di liquidi e il momento difficile investe altresì la cooperativa, frenata principalmente dalla diminuzione del pescato legata a problematiche ambientali, si è reso necessario accettare la proposta di dilazione del pagamento dei canoni non saldati fino a questo momento.
E mentre l’amministrazione, nelle parole del sindaco Monica Paffetti, esprime «soddisfazione per come l’intera questione sia stata gestita e per la grande disponibilità dimostrata dalla Società Orbetello Pesca Lagunare», l'assessore al patrimonio, Marcello Stoppa, spiega: «In principio, vista la situazione debitoria, la Peschereccia aveva chiesto tempo giustificando il ritardo nella solvibilità con lavori imprevisti e calo del pescato che li ha costretti ad uno stop forzato. Abbiamo quindi studiato un sistema di pagamento rateale che non atterrasse la loro attività e allo stesso tempo sancisse una garanzia di riscossione per noi. Non dimentichiamo che i pescatori sono una realtà importante, numerosa, ed economicamente operativa, del nostro territorio».
Ma gli accordi tra le parti non sembrano esaurirsi con la riscossione dei crediti: sul tavolo di contrattazione, che ha avuto luogo il 28 settembre scorso, è stata portata una proposta per approntare un nuovo schema di convenzione che vedrebbe entrare il prodotto ittico locale nei menù delle mense scolastiche.
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