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IDROSCALO

«Dall’opposizione scenari fantasy»

ORBETELLO. L’idroscalo di Orbetello continua a far discutere e i dubbi su cosa sarà del parco lagunare cominciano ad animare un botta e risposta che stavolta vede la discesa in campo di Alessandro...

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ORBETELLO. L’idroscalo di Orbetello continua a far discutere e i dubbi su cosa sarà del parco lagunare cominciano ad animare un botta e risposta che stavolta vede la discesa in campo di Alessandro Ragusa, assessore all’urbanistica.

«Le dichiarazioni dell’opposizione ricordano i libri fantasy, con narrazioni fantastiche e scenari eccellenti: peccato però che siano frutto della loro fantasia», attacca il giovane assessore di Sel. «E le previsioni che la precedente amministrazione ha fatto sull’ex idroscalo non sono ferme per volontà politica, ma anzitutto perché sbagliate».

Dunque una difesa forte dalle accuse di immobilismo circolate in questi giorni che Ragusa continua a motivare: «La previsione del trasferimento delle scuole e la possibilità costruzione di nuovi appartamenti come premio è stata realizzata fuori dal dimensionamento del piano strutturale, per questo – continua l’ingegner Ragusa – la conferenza paritetica presieduta dalla Regione Toscana insieme con Provincia e Comune ha bloccato l’intervento, che non si può realizzare».

Poi l’assessore all’urbanistica passa a esaminare la questione degli impianti sportivi: «Per quanto riguarda tale riqualificazione sulla base del progetto del Coni, sono andato personalmente a Roma a incontrarne la dirigenza. L’unica verità, che però nessuno racconta – insiste Ragusa – è che quel tipo di progetto, per essere realizzato con quei costi e in quel modo, prevedeva la trasformazione della Società Canottieri in un circolo di extra - lusso con tessere societarie fuori dalla disponibilità della media degli orbetellani. In pratica per riqualificare il parco, si sarebbe affidato il Circolo Canottieri a qualche facoltoso privato escludendo la popolazione locale».

L’amministratore spiega poi i suoi progetti futuri: «Ritengo necessaria una variante anticipatoria dedicata ai due parchi. E prevedendo il mantenimento della previsione di realizzazione dell’Rsa, è necessario impostare un lavoro che permetta più interventi di dimensioni ridotte da affidare a più soggetti gestori. In pratica dividere la realizzazione in piccoli moduli in modo tale da rendere realistici gli interventi in ordine ad economie e i tempi di realizzazione»

Poi Ragusa conclude. «Il primo progetto unitario dovrà far sì che il parco diventi un polmone verde per l’intero comune; un parco aperto con chiusura al traffico, riordinando tutto in funzione della mobilità pedonale e dell’arredo urbano. Poi saranno previsti interventi legati alle attività sportive popolari e analogamente anche a piccole attività di ristoro che recuperino alcune volumetrie esistenti».

Ma preso atto di questa nuova visione della giunta Paffetti, resta aperta la questione fondamentale, quella contenuta all’interno della compravendita tra Demanio e Comune per l’acquisizione dell’idroscalo: gli otto appartamenti per le famiglie dell’aeronautica che, se non risolta, potrebbe invalidare l’atto e precludere qualsiasi tipo di progetto. (s.z.)

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