La protesta
SOCIETÀ ALLE FIDUCIARIE ROSSI DICA SE C’È FUTURO
I. l 17 di settembre le lavoratrici di Abbigliamento Grosseto hanno posto delle domande alle quali nessuno ha risposto. Invece delle risposte in questi giorni è comparso una nuova società, la Fashion...
I. l 17 di settembre le lavoratrici di Abbigliamento Grosseto hanno posto delle domande alle quali nessuno ha risposto. Invece delle risposte in questi giorni è comparso una nuova società, la Fashion Technology Investment, con Pacenti amministratore unico, che ha rilevato Abbigliamento Grosseto. Conosciamo poco l'italiano, come ama ricordaci la nostra Benedetta Bertellini, ma qualcosa riusciamo a capire. Abbiamo capito che Abbigliamento Grosseto era controllata da due aziende fiduciarie ed ora è sotto controllo di Fashion Technology Investment, che a sua volta è controllata da due fiduciarie, ma diverse dalle prime. Attenzione, ci hanno detto, bisogna dire controllo, non proprietà, perchè le società fiduciarie gestiscono un’ altrui proprietà garantendo la riservatezza e l'anonimato del vero proprietario. Di conseguenza Barontini non dovrebbe essere il proprietario di Abbigliamento Grosseto, perchè non ha bisogno di anonimato, come, per lo stesso motivo, non lo sono gli amministratore unici Gianluca Mauro e Anton Giulio Pacenti. Allora ci chiediamo: chi è il reale proprietario di Abbigliamento Grosseto? Perchè la Regione mentre affermava che Barontini era l'imprenditore che ci avrebbe salvato, affidava la proprietà ad altri? Perchè questi proprietari non possono, non vogliono o non debbono comparire? Perchè questo ultimo passaggio ad altre due fiduciarie? Per questa ultima domanda temiamo di avere una risposta: per cancellare tracce. In questi giorni Barontini ha promesso che comunicherà il nuovo assetto dopo le ultime novità, speriamo fornisca anche chiarimenti su una situazione molto opaca. Abbiamo la convinzione che se si conoscesse con precisione la proprietà avremmo le risposte anche agli altri quesiti del 17 settembre, ossia la ricerca del lavoro, la disinformazione e il ruolo delle istituzioni e per questo riteniamo indispensabile che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, mantenga l'impegno assunto per luglio, di venire a Grosseto e chiarisca a chi la Regione ha affidato il nostro futuro, perchè e con quali prospettive. Al presidente diciamo che vorremmo cessare una protesta che ci costa molto e chiediamo che ce ne dia il motivo. Alle nostre compagne al lavoro diciamo che non stiamo lottando solo per riscuotere poche centinaia di euro, ma soprattutto per mantenere il nostro/vostro lavoro, e di riflettere bene prima di apporre firme su documenti preparati negli uffici.
Le rsu Cgil
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