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Grosseto

«Nulla è deciso sulle farmacie comunali»

«Nulla è deciso sulle farmacie comunali»

Gestione e titolarità, Bonifazi promette che prima saranno valutati gli aspetti occupazionali

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GROSSETO. Vendere le farmacie comunali una per una? «Nulla è deciso, solo opinioni e ipotesi personali».

Il sindaco Emilio Bonifazi, in una nota, smentisce, di fatto, pur senza mai citarli gli assessori Valentina Mancini e Arsenio Carosi che, in un incontro con i sindacati, lunedì scorso, avevano ventilato l'ipotesi di una vendita non solo della gestione, e dunque delle quote della società Farmacie comunali riunite spa, ma anche della stessa titolarità delle farmacie comunali, comprendendo, nella cessione, sia le sei gestite dalla Fcr che quella di via Civitella Paganico che il Comune gestisce direttamente. E la vendita della titolarità significherebbe, automaticamente, la vendita separata di ciascuna farmacia, un'ipotesi che ha sollevato preoccupazione nei dipendenti e nei sindacati, che temono che a rimetterci siano proprio i lavoratori.

Chi in modo più cauto e dialogante, come aveva fatto la Cisl, ma anche la Uil, chi, invece, in maniera più determinata, come la Cgil, tutte le sigle sindacali si erano espresse, comunque, contro questa ipotesi, difendendo il ruolo sociale svolto in passato, ma ancora oggi, dalle farmacie comunali. L'intervento del sindaco Bonifazi, però, non lascia spazio a equivoci, «Il futuro di Farmacie comunali Spa – dice – è ancora materia di studio e di approfondimenti da parte dell'amministrazione comunale. Per questo mi sento di rasserenare gli animi riguardo a paventate decisioni che a oggi non sono state prese». Il sindaco chiarisce che ci sono diversi aspetti ancora da definire, «a partire da quelli relativi alla garanzia dei livelli occupazionali, a tutela dei lavoratori e del servizio offerto alla cittadinanza». Ma Bonifazi spiega anche che «Se è vero che la cessione di quote azionarie rappresenterebbe un'importante boccata d'ossigeno per i conti dell'Ente, è anche vero che la nostra priorità non è fare cassa». L'invito del sindaco è a non trattare con leggerezza una questione così delicata come quella delle Farmacie, anche perché «le ipotesi prospettate sulla cessione sono tuttora al vaglio dell'amministrazione e passano dal confronto con i consiglieri comunali». Insomma, il primo cittadino rassicura tutti, ma soprattutto i dipendenti. «L'impegno del Comune – dice – è quello di salvaguardare posti e professionalità e di conseguenza prestazioni e servizi ai cittadini. Tutto il resto sono solo opinioni o ipotesi personali. Il percorso tracciato dall'Ente è ben altro e non potrà prescindere dalla concertazione e dalla condivisione». (E.P.)

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