Sicurezza
Meno grossetani, che però sono destinati a crescere
GROSSETO. «Alla fine supereremo comunque gli 80mila abitanti». Il sindaco Emilio Bonifazi interviene, questa sera, alle 21, a Pagina 9, la trasmissione di approfondimento di Tv9 e si è fatto...
GROSSETO. «Alla fine supereremo comunque gli 80mila abitanti». Il sindaco Emilio Bonifazi interviene, questa sera, alle 21, a Pagina 9, la trasmissione di approfondimento di Tv9 e si è fatto aggiornare i conti dall'ufficio anagrafe, per verificare come stanno andando i controlli sui 5.379 residenti che non hanno risposto al censimento chiuso l'8 ottobre dello scorso anno e per i quali sono partite le procedure di cancellazione.
Sulla carta, dunque, la popolazione di Grosseto potrebbe scendere molto al di sotto della soglia “psicologica” degli 80mila, dal momento che al censimento hanno risposto solo 76.638 residenti (più 178 che nel frattempo avevano solo cambiato indirizzo), contro gli 82.261 che, invece, risultavano, all'anagrafe, alla fine del 2011.
Ma il lavoro di verifica e di ripulitura da parte degli uffici comunali sta andando avanti e la situazione evolve giorno per giorno. Così si scopre che, nel frattempo, sono stati confermati 900 di quelli che non avevano risposto al censimento e sono stati inseriti all'anagrafe 1.500 nuovi residenti che, al momento del censimento, risultavano domiciliati a Grosseto, ma in attesa di avere la residenza. Insomma, 2.400 posizioni sanate, in tutto, che si aggiungono ai residenti accertati e si arriva a superare i 79mila residenti.
Il sindaco si è detto convinto che alla fine – il censimento deve essere chiuso entro il 21 dicembre del prossimo anno – quota 80mila sarà superata, anche se il dato conferma che dal 2009 in poi c'è stato un sensibile rallentamento della crescita demografica: non più i 1.100-1.400 residenti in più all'anno visti tra il 2005 e il 2008, ma poche centinaia, con la popolazione italiana sostanzialmente stabile e solo gli stranieri a creare un po' di movimento. Cambia qualcosa nelle politiche del Comune, per esempio per l'urbanistica? «Sappiamo che ci sono case sfitte e case invendute – dice il sindaco – ma il regolamento urbanistico che approveremo potrà comunque portare nuovi stimoli», insomma non sembra che saranno riviste al ribasso le previsioni edificatorie, anche perché sarà poi il mercato a decidere se e quanto si costruirà. E la questione capoluogo, nel riordino delle province? «La norma è chiara – dice – in caso di unione con Siena, sarà Grosseto il capoluogo».
Enrico Pizzi
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