Il Tirreno

Grosseto

Geotermia, in arrivo la commissione

di Fiora Bonelli
Geotermia, in arrivo la commissione

Il consiglio comunale approva quasi all’unanimità la vigilanza sulle emissioni. Novità anche per la strada del Cipressino

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CASTEL DEL PIANO. Consiglio comunale compatto (voto a favore e solo poche astensioni dell’opposizione) su questioni rilevanti come geotermia, strada del Cipressino, ristrutturazioni case del centro storico. L’assise casteldelpianese, insomma, stringe le fila approvando un documento concordato in cui si mette finalmente un punto alla querelle geotermia, a proposito della quale, come ha detto il sindaco Claudio Franci «è stato fatto un passo in avanti con la richiesta alla regione di un “osservatorio” che tenga d’occhio costantemente i risultati dei controlli fatti sulle centrali geotermiche».

Una commissione permanente, insomma, costituita dalle autorità di vigilanza della regione (Arpat e Asl) e dalle istituzioni locali dei comuni geotermici. Un documento elaborato a quattro mani da maggioranza e da opposizione (che aveva richiesto un consiglio comunale apposito), in cui traspare chiaramente che con questa garanzia la geotermia non fa più paura. Lo stesso Sandro Ginanneschi, della lista “Per un comune di tutti”, pur ribadendo il fatto che «vanno tenuti gli occhi aperti» e che «dei risultati dei controlli ultimamente non se ne sapeva molto», ha dichiarato che «venga pure lo sfruttamento geotermico a patto che sia salvaguardata la salute e garantiti controlli trasparenti».

Anche il sindaco Claudio Franci ha commentato favorevolmente il documento «perché, ha detto, noi istituzioni diciamo alla Regione di usare i suoi organi ufficiali, Arpat e Asl e di rafforzare anche l’osservatorio per la geotermia già istituito tempo addietro». Ma è stato lo stesso sindaco, poi, a spiegare bene anche in cosa consista l’accordo sottoscritto fra regione Toscana, Enel e comuni nel 2007. «Enel - ha specificato Franci - si impegna a versare 1 lira per ogni kwatt prodotto. Il ricavato deve essere investito per metà nella valorizzazione dell’ambiente e nel risparmio energetico pubblico. Poi c’è un fondo fisso per i comuni geotermici di 250.000 euro per opere che valorizzino lo sviluppo economico. Noi, l’anno scorso e questo anno abbiamo impegnato questa cifra per la riqualificazione della zona industriale delle Cellane». Stessa unanimità anche sulla mozione presentata dalla maggioranza per il “miglioramento viario” con la Siena- Grosseto, cioè per mettere le mani sulla famigerata strada del Cipressino, che mette in comunicazione la montagna con la pianura. Una strada sfortunata, incappata prima nel patto di stabilità e poi nella spending review: «E pensare che due tratti, quello dei bivi di Montenero e Monticello e quello dalla Zancona alla due corsie, erano stati sdoganati con una variante e i soldi per intervenirci ci sono. Invece sembra di essere rimasti schiacciati fra macigni invalicalicabili», si è detto. La mozione unitaria, così, potrà servire anche al sindaco stesso a perorare con più forza la richiesta di intervento sul Cipressino da parte della provincia, prima che si arrivi, fra l’altro, alla nascita della megaprovincia di Siena e Grosseto.

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