Il Tirreno

Grosseto

Favilli ritorna alla Mabro Pacenti annuncia novità

di Francesca Gori
Favilli ritorna alla Mabro Pacenti annuncia novità

Ieri mattina l’ex patron ha varcato i cancelli dell’azienda davanti alle operaie Dovrebbe essere presente due o tre giorni a settimana insieme a uno stilista

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GROSSETO. Quando lo hanno visto arrivare davanti al cancello della Mabro, ieri mattina, le vestaglie azzurre ancora in sciopero si sono stropicciate gli occhi. Quello davanti a loro era Maurizio Favilli, il vecchio patron della Mabro insieme a Benassi e Bosco. C’è stato a lungo, lui, alla guida dell’azienda. E ieri mattina è rientrato da quel cancello che ha varcato tantissime volte, negli anni. Con lui c’era Battista, ex stilista dell’azienda.

In azienda, sulla presenza del braccio destra di Manlio Brozzi, per tutto il giorno si sono susseguite domande e mezze risposte. Maurizio Favilli, stando alle pochissime informazioni raccolte dai lavoratori dovrebbe dare una mano alla Mabro un paio di giorni o tre alla settimana. E con lui, arriverebbero in azienda anche uno stilista (Battista, probabilmente) e un responsabile del controllo qualità.

Nulla di ufficiale, per ora. Ma la presenza dell’ex socio della Mabro in azienda confermerebbero le parole di Anton Giulio Pacenti, amministratore delegato di Fashion technology investment, che qualche giorno fa ha annunciato che lui e Barontini sarebbero stati affiancati in questa impresa da alcuni volti storici della società.

Intanto, davanti ai cancelli della fabbrica è continuato anche ieri il presidio delle operaie della Mabro. Le rsu Cgil sono rimaste lì, dall’ingresso delle cinque dipendenti alla loro uscita. «Abbiamo soltanto chiesto di entrare nell’atrio per accompagnarle al lavoro e far sentire loro la nostra solidarietà - dice Nadia Perino - ma l’azienda continua a negarci anche questo». La polizia è rimasta davanti ai cancelli, come succede da quando le donne hanno scelto di manifestare davanti al cancello. Ma non c’è stata tensione, ieri mattina. L’amministratore delegato di fashion Technology Investment, ieri mattina, ha anche fatto un annuncio e fornito una data alle operaie. «Il 20 ottobre vi stupirò - ha detto - vedrete cosa succederà». Ma quello che accadrà tra poco più di due settimane, per ora, le dipendenti che hanno scelto di lottare per lo stipendio, ma soprattutto «per avere certezze sul nostro futuro e su quello della fabbrica», come hanno ribadito più volte, loro non lo sanno ancora. E non sanno nemmeno se e quando verrà firmato il contratto con Versace, che era atteso per le passate settimane e nemmeno come è strutturata la nuova società proprietaria della Mabro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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