Il dolore
Droga nascosta al passaggio a livello
Arrestati due ragazzi trovati a vendere eroina a Castellaccia: i poliziotti costretti ad aspettarli sdraiati e sotto la pioggia
GIUNCARICO. A Castellaccia, Mouldi e Jennifer ci andavano spesso. Con la loro auto arrivavano in una strada di campagna e parcheggiavano l’auto, poi, a piedi, si dirigevano verso il passaggio a livello e nascondevano la droga sotto la croce di Sant’Andrea. Oppure, andavano lì a prenderla, la droga, per venderla ai loro clienti. Martedì pioveva, forte. E i due ragazzi, 26 anni lui, 24 lei, non pensavano che ad aspettarli ci fossero gli uomini delle volanti e quelli della narcotici della squadra mobile. Sdraiati per terra e bagnati fradici dalla pioggia battente.
Era qualche tempo che gli agenti della questura tenevano d’occhio i due giovani. Loro si sono conosciuti e hanno cominciato una vita insieme. Mouldi Othmene, però, è senza lavoro e senza permesso di soggiorno e vive in una struttura abbandonata. La ragazza invece, Jennifer Porta Castro Rivas abita ad Albinia con i suoi genitori. Anche lei non lavora.
Compagni nella vita, compagni anche nel reato di detenzione ai fini di spaccio.
Quando i poliziotti sono arrivati alla Castellaccia hanno visto con i loro occhi cosa stava succedendo. Un sistema tutto particolare di vendere eroina. I due ragazzi sono arrivati con la loro auto, a bordo della quale c’era anche un cliente. In città loro viaggiavano puliti, senza droga addosso. Poi, una volta contattati dai clienti, passavano a prenderli e li portavano con loro a quel nascondiglio.
Martedì sera il copione si è ripetuto un’altra volta. I due giovani sono arrivati al bivio per la ferrovia, hanno parcheggiato l’auto lasciando il cliente, un ragazzo di 23 anni grossetano, in macchina in modo tale da non fargli scoprire il nascondiglio. Poi si sono diretti alla croce di Sant’Andrea e hanno cominciato a frugare per terra, dove era stata nascosta la droga. Si sono avvicinati all’auto, e il ragazzo ha tirato fuori dei soldi. Lo scambio però non è avvenuto: i poliziotti sono intervenuti, proprio mentre Mouldi cercava di disfarsi della droga.
Troppo tardi, però. Gli agenti della narcotici e quelli delle volanti li hanno fermati e hanno trovato una palletta di eroina a sasso, dalla quale veniva staccata la dose di stupefacente da vendere e due dosi confezionate e termosaldate per un totale di 12 grammi e sei di eroina. La ragazza aveva con sè 500 euro in contanti, il giovane di origini tunisine invece, ne aveva 190. I soldi e la droga sono stati sequestrati dagli agenti della questura e i due giovani sono stati arrestati. Il ragazzo è stato accompagnato al carcere di via Saffi, la ragazza invece è stata portata a casa, ai domiciliari.
Ieri mattina il giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari ha celebrato l’udienza di convalida degli arresti. Mouldi Othmene resta in carcere mentre Jennifer Porta Castro Rivas non è più ai domiciliari. Per lei il giudice ha deciso l’obbligo di dimora.
Un’operazione, questa, che fa seguito a tutte quelle messe in campo dalla polizia. Il questore Michele Laratta ha potenziato i controlli sul territrorio e la lotta agli stupefacenti. I risultati non si sono fatti attendere.
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