La manifestazione
Cinipide del castagno, è guerra
L’unico rimedio è il concime biologico per rinforzare le piante
AMIATA. Tavolo tecnico interprovinciale nella sede dell’Unione Amiata grossetana, in località Colonia, formalizzato ieri con gli assessori all’agricoltura del grossetano e del senese, Rossi e Betti, per attivare tutte le forze in campo contro il cinipide del castagno.
L’associazione per la castagna Igp del Monte Amiata col presidente Fazzi, alza, dunque, gli scudi per attivare una sorta di vademecum per i castanicoltori e contro il cinipide del castagno che sta sterminando il patrimonio amiatino, una delle eccellenze ambientali della Toscana.
Si è cominciato con l’incontro fra associati e esperti, come Tullio Turchetti del Cnr e Fabrizio Pennacchio, entomologo. Avvertimenti da osservare alla lettera: che ormai i castagneti stiano subendo l’aggressione del temuto e mortale cinipide, è un dato certo. Che il lancio degli antagonisti che sta proseguendo abbia bisogno di tempo per sortire qualche effetto benefico è dimostrato da studi e ricerche. Ai castanicoltori rimane come extrema ratio solo quella di aiutare le piante a rinforzarsi il più possibile: hanno bisogno di essere concimate.
Ma i professori e lo stesso presidente lanciano un appello forte e chiaro: «Le concimazioni sono ammesse solo se biologiche. Tutti gli interessati devono rivolgersi ad esperti per consiglio e indirizzo - spiega Fazzi - Bisogna assolutamente evitare di buttare nel terreno sostanze non biologiche. L’associazione, sta preparando tutta la documentazione da distribuire ai castanicoltori in cui si spiegano anche i tempi di somministrazione dei concimi». (f.b.)
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