Il Tirreno

Grosseto

«Sull’inchiesta non ho mai mentito e non chiedo scusa»

di Paola Villani
«Sull’inchiesta non ho mai mentito e non chiedo scusa»

Dura replica del sindaco Eleonora Baldi a Simone Turini «Mi difenderò davanti al giudice, non in questa sede»

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FOLLONICA. Il sindaco spiega la sua verità sugli ultimi risvolti della vicenda giudiziaria che interessa il Comune. Ma niente scuse per il Pdl e niente commissione d’inchiesta. «Nessuna comunicazione di rinvio a giudizio era arrivata prima del consiglio comunale del 31 agosto: lo ribadisco. Quindi io ho risposto correttamente alla domanda fatta dal consigliere Turini alle 19 e 45 durante la scorsa seduta» ha detto Eleonora Baldi, ieri mattina di fronte ai politici eletti dai cittadini e al numeroso pubblico in sala. Il primo cittadino torna così sull’argomento che tanto clamore aveva sollevato un mese fa, quando alla conclusione dell’assise comunale di fine agosto iniziarono a spargersi voci insistenti su sopraggiunte novità in merito all’inchiesta aperta dalla magistratura su sindaco, assessore al personale e quattro dirigenti comunali inerente alla riorganizzazione del personale. Quel pomeriggio il mormorio sul probabile rinvio a giudizio dei sei indagati era talmente forte che il capogruppo del Pdl, Simone Turini alla fine chiese pubblicamente allo stesso sindaco se ci fossero sviluppi sulla vicenda. «Ho risposto che a casa non mi era arrivato nulla, perché poco prima mi era stata posta una domanda simile sull’arrivo del rinvio a giudizio dalla stampa. Ho assimilato quella istanza a quella di Turini e perciò anche in quel caso ho dato la stessa risposta» si giustifica ancora la Baldi.

«Sono sicura che dovrò difendermi davanti ad un giudice e meno male non devo farlo in questa sede dove i pregiudizi sono tanti e dove oramai ci avete già condannati (si riferisce al Pdl). Avevo già spiegato quanto accaduto leggendo durante il consiglio di luglio i capi d’imputazione a me riferiti, non è questo il momento della vendetta noi aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso». E le scuse richieste dai consiglieri d’opposizione per quell’appellativo riferito a loro dalla stessa Baldi nei corridoi del palazzo comunale (“Pezzi di…” ndr)? «Posso esprimere il mio rincrescimento per aver usato un termine non corretto, ma non intendo chiedere scusa se prima non lo farà il capogruppo Turini, che poco prima in una conferenza stampa aveva fatto su di me dichiarazioni ancora più offensive e gravemente lesive, dicendo che “il sindaco è in uno stato confusionale”». Altro non è arrivato alla richiesta di una commissione d’inchiesta formulata sempre dalla minoranza: al consiglio comunale «non compete sostituirsi al giudice penale» ha dichiarato il capogruppo del Pd, Francesco De Luca. L’opposizione al contrario ha dichiarato che la commissione poteva essere «un modo per ripristinare un clima accettabile che oggi non c’è, vista la situazione di impantanamento dell’attività amministrativa», ha detto Turini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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