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Il Comune paga e torna in possesso dell’intera area

Il Comune paga e torna in possesso dell’intera area

ROSELLE. Riqualificazione dell’area attorno all’ecomostro delle terme di Roselle, si va avanti. Sì, perché il terreno dove la giunta Antichi (primi anni duemila) aveva previsto di far nascere il polo...

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ROSELLE. Riqualificazione dell’area attorno all’ecomostro delle terme di Roselle, si va avanti. Sì, perché il terreno dove la giunta Antichi (primi anni duemila) aveva previsto di far nascere il polo termale, piombato poi nell’immobilismo di un contenzioso scoppiato tra amministrazione Bonifazi e la società Rosellae Thermae, torna nelle mani del Comune.

Ad annunciarlo è lo stesso sindaco, Emilio Bonifazi: «Abbiamo riacquisito la disponibilità dell’area. Si tratta del primo fondamentale passaggio verso l’avvio di futuri investimenti».

Già, ma cosa nascerà su quelle malconce zolle di terreno e sotto a quell’orrendo scheletro di cemento armato e ferraglia? Da tempo si è discussa l’ipotesi del “Piccolo Calidario”, un qualcosa che riesca a esprimere un plus per il territorio in chiave turistica. L'idea è nella mente dell’attuale primo cittadino già da qualche anno e adesso sembra essere tutt'altro che irrealizzabile. Ovviamente con il prezioso contributo di qualche realtà imprenditoriale privata. Ora che la determina dirigenziale che ritira la concessione d'uso del terreno alla società Rosellae è stata messa nero su bianco la strada pare infatti in discesa.

Certo, mancano i quattrini. Ma su questo ci sarà tempo per discutere. Anche perché prima dei soldi deve spuntare il tanto agognato regolamento urbanistico. L’atto - spiega ancora Bonifazi - prevede inoltre il sorgere di: «Biblioteca, palestra, scuola e presidio sanitario».

Insomma, un’operazione in grande stile, destinata a cambiare radicalmente il volto di quella che è ormai a tutti gli effetti la periferia di Grosseto. La frazione ha bisogno come l’ossigeno di un vero piano di rilancio, più volte chiesto dai residenti.

Ecco che l’occasione sembra essere quella giusta. Contenzioso dunque finito? Nulla affatto: la società Rosellae Thermae, che un tempo aveva chiesto un indennizzo stratosferico di quasi 12 milioni di euro, dovrà comunque essere risarcita dal Comune.

La cifra a oggi stimata e assegnata dal tribunale con pignoramento è di 675 mila euro. Anche se pare ci sia qualche vizio procedurale: «Daremo i soldi – conferma Bonifazi – ma la cosa importante è aver sbloccato la faccenda».

Maurizio Bernardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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