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Centrale di Bagnore, l’opposizione: «La giunta che fa?»

SANTA FIORA. «Dove era questa amministrazione quando veniva autorizzato il triplicamento della centrale Enel di Bagnore che potrebbe passare da 20 mw a 60 mw?». Un intervento polemico, quello di...

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SANTA FIORA. «Dove era questa amministrazione quando veniva autorizzato il triplicamento della centrale Enel di Bagnore che potrebbe passare da 20 mw a 60 mw?». Un intervento polemico, quello di Riccardo Ciaffarafà, capogruppo consiliare del movimento politico Ripartiamo dalla Gente.

«È davvero imbarazzante l'assenza completa di questa amministrazione sulle questioni importanti e storiche che riguardano questo territorio: infatti il potenziamento della centrale geotermica di Bagnore ha ottenuto dalla Regione la Valutazione di impatto ambientale positiva, ma la giunta Verdi non sembra preoccuparsene».

Da diversi anni Ripartiamo dalla Gente chiede a sindaco e giunta di portare Enel ad un confronto per capire quali ricadute positive ci possano essere dallo sfruttamento della risorsa. «Mentre l'amministrazione pensa alla costruzione di cattedrali nel deserto, Enel si muove facendo i propri interessi e facendo impresa. È senza dubbio l'opportunità più grossa che questo comune e questo territorio hanno, ma l'incapacità e l'insussistenza politica ci ha messo in un angolo da spettatori passivi - prosegue Ciaffarafà - Avevamo proposto tre anni fa, testimone anche una nostra mozione consiliare, un confronto serrato con Enel affinchè potesse entrare nella società del Teleriscaldamento e affinchè potesse dare risposte occupazionali a questo territorio nell'ottica di una collaborazione positiva per lo sviluppo della geotermia».

Infatti è nota la posizione del gruppo sul tema. «Siamo favorevoli alla geotermia e allo sviluppo geotermico indicato come fonte rinnovabile e pulita dal protocollo di Kyoto, a patto che sia salvaguardato l'ambiente e la salute dei cittadini, ma anche a patto che ci siano ritorni positivi per questo territorio. Ritorni che fin oggi non si sono visti e che l'autorizzazione al potenziamento della centrale fanno capire che la partita è ormai perduta e si è spostata tutta in Regione e su altri territori».

Secondo la minoranza di Santa Fiora, «l'incapacità di interloquire con una grossa società ha messo questo comune ai margini di qualsiasi possibile partnership e collaborazione: ancora una volta subiamo passivamente scelte ed accordi fatti a Firenze. Sindaco e giunta dovrebbero trarre le dovute conclusioni e rimettere il mandato nelle mani dei cittadini. Tutto ciò che deve fare il sindaco è convocare un consiglio con i vertici Enel. Abbiamo presentato una mozione per questo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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