Il Tirreno

Grosseto

Terreni edificabili all’asta Il Comune ci riprova

di Sabino ZUppa
Terreni edificabili all’asta Il Comune ci riprova

Nessuna offerta al primo bando, tornano in vendita i lotti ad Albinia e Talamone Prezzo ribassato nel primo caso, meno vincoli per il costruttore nel secondo

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ORBETELLO. Si va alla seconda tornat, per i terreni edificabili di Albinia e Talamone, messi in vendita dal comune di Orbetello per cercare di rientrare nei termini del patto di stabilità che entro la fine dell’anno richiederebbe entrate per quasi cinque milioni di euro.

Da un paio di giorni, infatti, sono disponibili le nuove regole cui si dovranno attenere gli imprenditori interessati per acquisire i lotti edificabili in questione ed iniziare a costruire.

Come è noto le precedenti aste, concluse il 17 settembre, avevano portato solamente alla vendita di un terreno a Fonteblanda in edilizia convenzionata ( il più piccolo dei tre proposti) per una cifra di circa 300 mila euro, mentre gli altri non avevano registrato nessun tipo di interesse.

Per questo le nuove offerte del Comune vedranno obbligatoriamente delle variazioni rispetto ai bandi precedenti, ma non saranno uguali l’una con l’altra.

Ad Albinia il costo di acquisto del terreno posto nelle vicinanze di Via De Witt, su cui esiste la possibilità di costruire ben 24 appartamenti in edilizia libera, al “primo giro” era fissato a 1,5 milioni di euro. Ora con il canonico ribasso del 10% si scende a 1 milione 350 mila euro. Una cifra sempre importante cui si dovranno aggiungere i costi di costruzione.

A Talamone, dove sono in preventivo 12 alloggi che con il vecchio bando erano suddivisi tra otto a prezzo convenzionato e quattro a prezzo libero, stavolta si avrà il vincolo solamente su cinque degli appartamenti con i prezzi al metro quadro, per questi ultimi, che saranno vincolati a 3200 euro mq., con l’obbligo di acquisto per utilizzo prima casa.

Dunque la critica situazione del mercato immobiliare spinge gli amministratori orbetellani a rilanciare in maniera decisa, anche perché la fine dell’anno si avvicina e non è certo che dopo queste ulteriori offerte sarebbe possibile ripetere un nuovo rilancio di competenza contabile per l’anno 2012.

Ma sul buon esito circola fiducia nelle stanze dell’amministrazione: «Certo che per prevedere le dinamiche del mercato ci sarebbe bisogno della sfera di cristallo – spiega l’assessore all’urbanistica Alessandro Ragusa – tuttavia con le nuove offerte rimango fiducioso in un buon esito delle vendite dei terreni, nonostante la situazione contingente del settore edilizio sia palesemente negativa».

L’offerta più appetibile potrebbe in realtà essere quella di Talamone dove la possibilità di avere una nuova costruzione è senz’altro una cosa ambita da più persone: «Qui anziché abbassare l’offerta del 10% abbiamo diminuito il numero degli alloggi vincolati – continua l’assessore – per cui la possibilità di costruire 7 nuove abitazioni di media grandezza senza vincolo di prezzo dovrebbe essere un incentivo importante. Talamone è un destinazione turistica di primario interesse e per questo le chance di vendita del costruttore sono decisamente superiori rispetto agli altri luoghi».

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