Trasporti
I rischi della perforazione
Incontro domenica al Sole con la ricercatrice Maria Rita D’Orsogna
GROSSETO. Domenica 7 alle 17 nella sala “Il Sole” di viale Uranio il fisico e ricercatrice Maria Rita D’Orsogna della California State University Los Angeles parlerà del “fracking”, tecnica di estrazione già diffusa in Maremma.
L’incontro è organizzato da Maremma e Futuro «È in gioco l'ambiente e la salute delle persone che vivono in Maremma. Il nostro territorio è stato svenduto da chi ci governa nella totale ignoranza dei danni che questa azione provocherà. È nostra intenzione informare quante più persone possibile per proteggere la nostra amata Maremma dai rischi per l'ambiente e per difenderci dai rischi per la salute.Cosa rischiamo? La fratturazione idraulica è una tecnica di estrazione del gas di scisto molto discussa in tutto il mondo, perchè ritenuta dannosa per l’ambiente e per la salute degli abitanti della zona. È stata vietata in Francia, in Bulgaria e nello stato del Vermont (Stati Uniti), mentre in Germania e in Gran Bretagna si discute per bandirla. Due le autorizzazioni (Casoni e Fiume Bruna) che coinvolgono il territorio dei comuni di Grosseto e Roccastrada».
Questa tecnica prevede la perforazione di un pozzo verticale e poi orizzontale in cui pompare acqua, azoto liquido, microsfere di ceramica (proppant) e additivi ad elevata pressione per fratturare la roccia del sottosuolo.
«Si utilizzano additivi chimici: quali sono? In altre parti del mondo per le perforazioni sono stati utilizzati additivi altamente tossici. E questa estrazione è considerata ad altissimo rischio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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