Sicurezza
Brugi espulsa e felice «Io rifarei tutto»
SEMPRONIANO. «Mosse di campagna preelettorale». Ecco come Miranda Brugi, la consigliera di minoranza di Semproniano che il sindaco Gianni Bellini ha fatto allontanare dall’aula durante l’ultimo...
SEMPRONIANO. «Mosse di campagna preelettorale». Ecco come Miranda Brugi, la consigliera di minoranza di Semproniano che il sindaco Gianni Bellini ha fatto allontanare dall’aula durante l’ultimo consiglio di sabato scorso, giudica i commenti della maggioranza: «Non è certo la prima volta che i consigli di Semproniano sono movimentati», afferma la battagliera esponente di “Uniti per Semproniano”.
D’altra parte in tanti consigli si usano toni alti. «Io, poi, sono un tipo veemente. E poi, insomma, ci battiamo per Sallusti e per la libertà di opinione e non riusciamo a valutare obiettivamente le coordinate minime dei comportamenti di un altro soggetto che nel caso specifico sarei io». La Brugi non nega di aver concluso il consiglio con un ‘espressione coloritissima, quel «ora mi sono rotta i c…”, su cui si è chiusa la sua presenza in sala consiliare, ma non ne sembra affatto mortificata, anzi.
«Lo rifarei - afferma - per essere definita maleducata e per essere allontanata dall’aula con questa motivazione. E d’altra parte esce dall’aula la persona che personalmente ha subito attacchi ben più pesanti. Non dimenticatevi che sono io quella che dopo un consiglio comunale ha avuto la facciata della casa imbrattata da scritte di ogni tipo e per le quali c’è ancora in corso un giudizio».
Al di là di questo, poi, alla Brugi preme sottolineare altre tre questioni, il tempo dell’intervento, il tono del battibecco con la segretaria comunale e la mancanza di registratore in aula: «Il consiglio è durato in tutto 1 ora e 15. Impossibile che il mio intervento sia stato di 45 minuti come afferma la maggioranza. Se mai di 15, a dire tanto. E poi mancando in aula un registratore degli interventi, non si può misurare né la durata né risentire parole e frasi. Anche per questo io dico subito che non è vero che ho dato dell’incompetente alla segretaria. Il nostro è stato uno “scontro tecnico a più riprese».
«Poi, diciamolo francamente, non è possibile controbattere senza registratore. La segretaria non può certamente verbalizzare tutto, tanto che alla fine del consiglio, la minoranza consegna alla segretaria gli interventi scritti sugli argomenti». Anche il gruppo di minoranza alza gli scudi a difesa di Miranda Brugi. «Se la maleducazione fosse un motivo valido di espulsione, in Parlamento ve ne sarebbero di quotidiani». La nota continua dicendo «che il sindaco è indebolito dal vicesindaco Anzidei, spalleggiata dagli altri membri della giunta e soprattutto dall’assessore Toninelli che ha dimostrato, per l’ennesima volta, la mancanza di conoscenza di qualsiasi regola amministrativa». La nota prosegue dicendo che «l’ufficio tecnico è completamente bloccato e che si augura che questa maggioranza alle prossime elezioni sia mandata a casa».
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