Sicurezza
A Massa Fido non può entrare al cimitero
Un’ordinanza del Comune vieta l’ingresso dei quattro zampe anche nei giardini per bambini
MASSA MARITTIMA. Vietato portare i cani nel cimitero di Massa Marittima. E per chi sgarra c’è una multa che arriva fino a 500 euro. È quanto prevede un’ordinanza firmata dal sindaco Lidia Bai, con la quale viene disciplinata la condotta per gli amici a quattro zampe. E per i loro padroni, soprattutto. Un documento stilato per richiamare l’attenzione pubblica «sul doveroso rispetto di alcune regole di condotta volte a tutelare l'ambiente ed a garantire la pacifica convivenza tra cittadini ed i cani detenuti da parte di questi». Regole scandite punto per punto, seguendo la normativa regionale, in modo da non lasciare nulla al caso. Ad esempio, è previsto «che ai cani accompagnati dal proprietario è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini e i parchi». In questi luoghi, inoltre, «è obbligatorio l’uso del guinzaglio e della museruola», a seconda della razza dell’animale. Ma se i cani posso entrare nei giardini e nei parchi, lo stesso non posso fare in altre aree cittadine. «È vietato l’accesso ai cani in aree destinate e attrezzate per particolari scopi – continua l’ordinanza -come le aree giochi per bambini, quando a tal fine sono chiaramente delimitate e segnalate con appositi cartelli di divieto e dotate di strumenti atti alla custodia dei cani all’esterno delle stesse». Ma c’è un luogo specifico in cui gli amici a quattro zampe proprio non posso entrare: il cimitero di via Martiri della Niccioleta. Un divieto arrivato dopo le lamentele di alcune cittadini, visto che qualche padrone incivile ha lasciato lì i bisogni del cane. Una situazione, spiega l’ordinanza, che «causa la perdita di decoro del paese e costituisce notevole disagio alla comunità». Per questo ecco «il divieto di accesso dei cani all'interno del cimitero comunale di viale Martiri della Niccioleta, anche se accompagnati e tenuti al guinzaglio, ad eccezione di quelli che accompagnano persone invalide». Pena: dai 25 ai 500 euro. (a.f.)
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