Sicurezza
Ci sono Marras con la moglie e anche tanti di Centrodestra
Erre di Renzi? No, di roboante. Sì, perché non c’è altro aggettivo per descrivere l’arrivo del Rottamatore a Grosseto. Il suo giro per l’Italia con un camper pagato grazie alle donazioni
GROSSETO. Erre di Renzi? No, di roboante. Sì, perché non c’è altro aggettivo per descrivere l’arrivo del Rottamatore a Grosseto. Il suo giro per l’Italia con un camper pagato grazie alle donazioni dei sostenitori – e non dal finanziamento pubblico, come tiene a precisare – è accolto da un fiume di gente. Le primarie del Pd, previste per il 25 novembre, sono sempre più vicine e il sindaco di Firenze si presenta in grande spolvero. In Maremma i suoi estimatori vanno pian piano crescendo: dal sindaco di Capalbio Luigi Bellumori sino al primo cittadino di Follonica, Eleonora Baldi. Passando per il tratto d’unione, quel Marco Simiani che, da queste parti, più di ogni altro ha creduto nell’operazione Renzi. Ecco perché in un teatro Moderno stracolmo non è strano trovarsi davanti agli occhi un folto gruppo di “personaggi noti”. Su tutti primeggia la figura di Leonardo Marras: il presidente della Provincia è notoriamente vicino all’avversario di Renzi, quel Pierluigi Bersani che il Rottamatore vorrebbe veder uscire dalla stanza dei bottoni, in compagnia di Rosi Bindi, Massimo D’Alema e soci. Eppure il capo della giunta provinciale c’è. È lì e ascolta attentamente. Alla fine del comizio lo stesso Marras, affiancato dalla moglie, è il primo a essere avvicinato dal protagonista della serata: «So che la tua compagna tiene per me, permettimi di salutarla e stringerle la mano» pare abbia detto il sindaco fiorentino confidando, con il sorriso sulle labbra, la soddisfazione d’aver conquistato almeno un voto in casa Marras. Ma il capo della giunta provinciale non era l’unico volto noto presente: Massimo Felicioni, di Grosseto, non ha voluto perdere l’occasione, così l’assessore provinciale e comunale alla viabilità, rispettivamente Fernando Pianigiani e Arsenio Carosi. Ecco, gli uomini delle varie giunte si contavano a grappoli: da Luca Ceccarelli (assessore all’infanzia a Grosseto), sino al sindaco di Capalbio Luigi Bellumori e alla parigrado di Follonica, Eleonora Baldi. E poi ancora Elena Nappi, assessore a Castiglione e Stefano Rosini, capogruppo dell’Idv grossetana. E poi personaggi vicini al Centrodestra, come Laura Cutini, Gianluca Ancarani e Luca Montemaggi. Questi solo alcuni, come il gruppo dei fondatori di Adire, realtà indipendente dal Pd che sostiene il Rottamatore e che è ormai vicina a quota 150 adesioni. Ma quel che più colpisce della serata di ieri sono le facce della gente comune: tanti operai, impiegati, ma anche piccoli imprenditori, esercenti locali. Un gruppo così non si vedeva da tempo. Il confronto con il pomeriggio del maggio 2011, quando il segretario Pierluigi Bersani si presentò a Grosseto per sostenere il sindaco uscente, Emilio Bonifazi, verso il secondo mandato, magari non è azzeccatissimo, ma non può mancare. Quel giorno ad affollare piazza San Francesco c’erano poco meno di trecento persone. Quattro volte meno di quelle che si sono mosse per Renzi. «La scelta che abbiamo fatto – dice un raggiante Marco Simiani - è quella giusta. Ci sono cittadini che hanno ancora voglia di provarci, di crederci. Con oggi partono le primarie anche in Maremma». La sfida, c’è da scommetterci, sarà tutt’altro che anonima.
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