Il Tirreno

Grosseto

Unipol, i clienti scrivono al Responsabile Etico

di Alfredo Faetti

Nessuna risposta sui risparmi spariti: «Evidenti contrasti con la carta dei valori» I firmatari contro la banca: «Quali soluzioni avete per risolvere il problema?»

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MASSA MARITTIMA. Da Unipol ancora nessuna risposta. E ora l’assemblea dei clienti di Massa Marittima e non solo, che ha visto sfumare i propri risparmi con la morte del consulente della banca, torna a scrivere al responsabile del codice etico del gruppo, dicendo che «a nostro avviso sono evidenti i contrasti del comportamento Unipol con la “carta dei valori e codice etico”».

Di certo non possiamo considerarla una novità, ma i firmatari di questa lettera aperta tornano a ribadire che andranno fino in fondo in questa vicenda. Infatti, “carta dei valori” alla mano, chiedono come mai «ad oggi non è stata data nessuna risposta, né abbiamo avuto informazioni di un' "apposita istruttoria" aperta in merito, né tantomeno ci è giunta informazione alcuna?».

Già, perché la carta recita testualmente che “il responsabile etico si impegna a fornire una risposta al richiedente entro 30 giorni. Nei casi di segnalazioni di inosservanza, il Responsabile Etico ha tempo 60 giorni per aprire un’apposita istruttoria in merito”. Ma come detto, fino ad oggi non c’è stata alcuna risposta. Nella lettera, l’assemblea scandisce i punti fondanti della “carta dei valori”, mettendo in risalto le contraddizioni, a loro parere, con la vicenda di Massa Marittima.

Ad esempio, l’accessibilità, con cui il gruppo si impegna “ad essere interlocutore aperto e disponibile”. «Dove sono le aperture e la disponibilità della Unipol – si legge nella lettera - e quali risposte e soluzioni ad oggi avete posto per la nostra causa? A nostro avviso nessuna».

Oppure la solidarietà. «Ci impegnamo – recita la carta dei valori - a promuovere una cultura che tuteli l' esistenza e il benessere delle persone, delle famiglie e delle imprese».

«Secondo lei – chiedono i firmatari al Responsabile etico - la tutela a cui si allude quanto è stata efficace e, cortesemente, può immaginarsi il grado di benessere delle persone che hanno subito questo danno?»

Ma c’è anche la “responsabilità” nella carta. “Ci impegniamo – dice Unipol - a farci carico individualmente e collettivamente, delle conseguenze delle nostre azioni con serietà, trasparenza e rettitudine, senza tradire il rapporto di fiducia accordato". «Non crede lei – ribattono i clienti senza più risparmi - che sia stata elusa ogni responsabilità, e quale trasparenza e rettitudine rileva in questa vicenda? Non ritiene che anche questo principio sia stato omesso?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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