Il Tirreno

Grosseto

«Un ospedale così bello merita di crescere»

«Un ospedale così bello merita di crescere»

Orbetello: il sindaco (e medico) Monica Paffetti incontra l’assessore regionale al San Giovanni di Dio

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ORBETELLO. A tu per tu con i primari, le strutture, i macchinari, i pazienti. L’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni, ha visitato ieri l’ospedale San Giovanni di Dio a Orbetello. «Visita di cortesia», spiega il sindaco della cittadina lagunare, Monica Paffetti, che lo ha incontrato alle 15 insieme al direttore generale dell’Asl 9 Fausto Mariotti, al direttore sanitario Danilo Zuccherelli e al direttore dell’ospedale orbetellano, Alessandra Barattelli. «Un’occasione - spiegano dall’Asl - per presentare a Marroni, in visita per la prima volta nelle strutture maremmane, le attività portate avanti dall’azienda, discutere dei progetti futuri e delle linee da seguire in un periodo di forte difficoltà per il sistema sanitario». Il tour nel nosocomio lagunare ha fatto seguito all’altro compiuto - in mattinata all’ospedale Misericordia di Grosseto. «Non abbiamo parlato di particolari criticità», racconta la Paffetti. Anche in laguna Marroni ha incontrato i primari «dicendosi soddisfatto - spiega la Paffetti - per il fatto che è una bella struttura ospedaliera». «Ma proprio perché bella - ha fatto notare il sindaco - bisogna cercare di farla crescere e non di svuotarla». «Ho tenuto a puntualizzarlo in senso generale», prosegue la Paffetti, alludendo alle luci e ombre che attraversano - nella sanità maremmana - anche l’ospedale lagunare.

«L’ospedale, come ha detto l’assessore Marroni, deve avere una missione e quindi bisogna trovare un obiettivo - prosegue la Paffetti -: un’eccellenza che ne esprima in pieno le potenzialità, come già a suo tempo definito nei patti territoriali, in cui si portò avanti il discorso di ortopedia come punta di eccellenza». In nome di questa missione le criticità della sanità orbetellana saranno al centro dei prossimi incontri istituzionali tra lei e l’assessore regionale.

I punti forti: «Quest’ospedale ha una terapia intensiva, che già è un elemento che gli dà valore. Poi un’ortopedia con un primario nominato da circa un paio d’anni, una chirurgia che funziona bene: siamo l’ospedale che effettua il maggior numero di colecistectomie in laparoscopia, poi una radiologia, medicina che funziona, un numero elevato di ricoveri».

Le carenze: «La mancanza di posti letto nell’ospedale di comunità, una carenza di ambulatori di specialistica, da dermatologia a otorino, a oculistica. Qui c’è bisogno di personale e posti letto: tutto questo andrebbe potenziato. La conseguenza di queste carenze è che i pazienti sono costretti a spostarsi su Grosseto. Altro problema: il numero complessivo di posti letto: la spending review prevede 3,5 posti letto ogni 1000 abitanti, per la zona dell’Albegna, il che equivale a 150 posti letto. Noi ne abbiamo 110, quindi al di sotto di quelli già previsti dalla spending review».

Elisabetta Giorgi

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