Proteste
Malore fatale mentre parte per le vacanze
Anna Maria Briganti, presidente del Soroptimist, era stata il primo medico donna al pronto soccorso
GROSSETO. E' morta ieri pomeriggio la notissima e stimata dottoressa Anna Maria Briganti, pediatra e neuropsichiatra infantile in pensione, a lungo in servizio all'ospedale Misericordia di Grosseto.
Originaria della Capitale (come denotava l'accento romano che conservava ancora con orgoglio pur essendo ormai grossetana d'adozione) Anna Maria ha sempre lavorato in Maremma (al Misericordia ma anche al San Giovanni di Dio di Orbetello) ed era molto nota anche per la sua appartenenza al Soroptimist di Grosseto di cui era attualmente presidente.
Ieri pomeriggio la dottoressa, classe 1943, in pensione da alcuni anni, stava caricando i bagagli in macchina in vista della partenza per un periodo di ferie che avrebbe dovuto trascorrere nella sua villa di Forte dei Marmi, in Versilia, quando è stata stroncata da un malore improvviso nel cortile sotto la sua abitazione di via della Pace 166. Pare che soffrisse da alcuni mesi di cuore.
A trovarla esanime un vicino di casa. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Grosseto che hanno informato dell'accaduto l'amica del cuore della dottoressa Briganti che stava cercando inutilmente di contattarla al telefono.
Anna Maria Briganti aveva infatti promesso all'amica Licia Bianchini che prima di partire per la Versilia sarebbe passata a salutarla. Non vedendola arrivare, la signora Licia si è preoccupata e dopo svariate telefonate le hanno risposto i carabinieri, con la più infausta delle notizie. Anna Maria era infatti stata appena stroncata da un malore.
Appena la notizia si è sparsa in città tantissime persone, amiche e conoscenti si sono recate all'obitorio del Misericordia dove si trova adesso la salma. Il segno che la professionista era molto amata e stimata, non solo come medico ma anche per il suo impegno nel sociale, per la sua grande ed eclettica cultura che spaziava dalla musica alla storia e per le tante iniziative di solidarietà di cui si faceva promotrice prima come socia e poi come presidente del Soroptimist.
Erano talmente tante le qualità umane, professionali e culturali della dottoressa Briganti che un'amica nella commozione la ricorda così: «Anna Maria era Anna Maria, non ci sono altre parole per definirla».
E c’è chi sfogliando le fotografie degli anni passati la ritrova in pose tra lo scherzoso e il burbero mentre parla con le persone più care in momenti di serenità: «Ecco, lei era così».
La dottoressa Briganti arrivò giovanissima in Maremma, negli anni Settanta, e fu il primo medico donna in servizio al pronto soccorso a Grosseto tanto da suscitare non poca curiosità. Un aneddoto che lei stessa ricordava con affetto.
Non era sposata e non aveva figli né parenti in città. La data delle esequie fino a ieri sera non è stata ancora resa nota.
Sara Landi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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