Sicurezza
«In 150 devono riscuotere ancora 400 ore di straordinari»
GROSSETO. Non si campa di sola gloria. Specie in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. Ecco perché, oltre agli elogi e alle eventuali medaglie più o meno blasonate da appuntarsi al petto, c’è...
GROSSETO. Non si campa di sola gloria. Specie in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. Ecco perché, oltre agli elogi e alle eventuali medaglie più o meno blasonate da appuntarsi al petto, c’è da dare più di un occhio al portafogli. Lo sanno bene i vigili del fuoco maremmani che hanno lavorato, a lungo, attorno al relitto della Concordia, incagliata a un palmo di naso dalle spiagge del Giglio.
Sì, perché ognuno di loro, a oggi, non ha ancora visto un centesimo per tutte le ore di straordinari accumulati. «I vigili - attacca Salvatore Gallotta della Cgil funzione pubblica – devono riscuotere ancora 400 ore di straordinario a testa. Lavoro che ancora non è stato retribuito. Stiamo parlando di numeri rilevanti, i pompieri infatti sono circa 150. Fatti due conti ci troviamo davanti a un danno che supera il milione di euro». Sulla questione pare infatti ci sia un rimbalzo di responsabilità tra Costa e il ministero: «I lavoratori non sono dipendenti della compagnia – taglia corto Gallotta - ma dello Stato. Quello dei mancati pagamenti è un enorme danno all’economia di tutto il nostro territorio. Tireremo dritto perché il lavoro svolto venga adeguatamente riconosciuto». Poi sul presunto ricorso al decreto legge 217: «Forse c’è un po’ di voglia di protagonismo. La procedura, negli ultimi cinque anni, non è mai stata avviata in tutta Italia né in occasione del disastro di Viareggio, né durante le fasi successive al terremoto in Abruzzo. Anche se va riconosciuto che l’evento della Concordia è eccezionale. Quel che non tolleriamo, però è che magari, per giochi di potere, vengano scippati meriti a un gruppo meritevole, bistrattando un intero comando». (m.b.)
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