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Floramiata, sciopero ridotto Mezz’ora simbolica al giorno
PIANCASTAGNAIO. L’assemblea dei lavoratori di Floramiata ha deciso nell’assemblea di ieri di ridurre lo sciopero da due ore a mezz’ora simbolica, optando, dunque, per una fase interlocutoria fino al...
PIANCASTAGNAIO. L’assemblea dei lavoratori di Floramiata ha deciso nell’assemblea di ieri di ridurre lo sciopero da due ore a mezz’ora simbolica, optando, dunque, per una fase interlocutoria fino al 17 ottobre, quando si terrà in regione un nuovo incontro fra sindacati e istituzioni, che farà seguito a quello tenuto mercoledì, a Firenze.
In questo ultimo incontro è stato fatto il punto della situazione, nel corso di un incontro convocato in Regione dall’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini a cui erano presenti oltre all’assessore al lavoro della Provincia di Siena Simonetta Pellegrini, i sindaci di Piancastagnaio e Abbadia Salvatore, i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali.
Istituzioni e organizzazioni sindacali hanno preso atto delle assicurazioni dell’azienda per quanto riguarda il pagamento delle due mezze mensilità dovute ai lavoratori, come pure dell’annuncio riguardo al percorso da questa attivato con il sistema creditizio.
Si è però ribadito come queste novità non siano sufficienti a dare una soluzione alle difficoltà finanziarie in cui l’azienda versa da tempo. «Istituzioni e sindacati – ha spiegato l’assessore Simoncini – hanno fatto presente all’azienda come non sia possibile uscire da questa situazione senza un forte inserimento di nuovi capitali. Per questo abbiamo invitato l’azienda a lavorare in questo senso, con l’obiettivo di individuare un nuovo soggetto imprenditoriale in grado di dare maggiori garanzie di continuità produttiva e occupazionale».
Oltre a confermare la possibilità dello strumento degli ammortizzatori sociali in deroga per i dipendenti a tempo indeterminato, la Regione insieme alla Provincia di Siena si è presa l’impegno di approfondire la possibilità di un utilizzo di questi strumenti anche per i lavoratori con contratti diversi da quello regolare. Intanto anche l’azienda in un suo comunicato, fa presente che al momento pagherà la differenza mancante per i mesi di maggio e giugno.
Quindi continua a mancare tutto il mese di luglio, di agosto, la quattordicesima e i contributi non pagati Inps.
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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