Il Tirreno

Grosseto

la replica dei gestori

«Al Bau Beach abbiamo tutto Non c’è obbligo di doccia»

ORBETELLO. «Nella nostra Bau Beach c'è esattamente quello che il comune di Orbetello ci ha chiesto ed i nostri clienti ne sono stati soddisfatti finora». Così i responsabili della società “Tenda...

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ORBETELLO. «Nella nostra Bau Beach c'è esattamente quello che il comune di Orbetello ci ha chiesto ed i nostri clienti ne sono stati soddisfatti finora». Così i responsabili della società “Tenda Gialla”, impresa che dal 2009 si occupa della gestione dell'area destinata agli amici a quattro zampe, risponde alle accuse dei due turisti veronesi che si erano lamentati dell'esiguità dello spazio e dell'assenza di servizi doccia per il proprio animale nel tratto di litorale della Feniglia occupato da concessione demaniale marittima.

In realtà, due erano le ordinanze chiamate in causa che dettavano le regole per quel lotto di sabbia: la prima, a firma Matteoli, che prevedeva un servizio doccia tramite “l'assistenza della vicina struttura in concessione”, e la seconda, redatta dal sindaco Paffetti a giugno di quest'anno. Proprio in quest'ultima, sempre a carattere provvisorio e temporaneo (data la mancanza di tempo per allestire luoghi idonei da parte del comune), appare al punto numero uno delle norme generali la dicitura. “La suddetta area non è dotata di ombreggio, acqua e servizio di salvataggio, per cui sarà cura del proprietario, per il benessere dell'animale, creare zone d'omba e provvedere alla fornitura di acqua per l'abbeverata e la docciatura dell'animale, che potranno essere anche forniti presso le strutture in possesso”. Nessun obbligo, dunque, di fornire una doccia ai propri clienti da parte degli imprenditori sulla battigia del versante est, che comunque hanno allestito una piccola riserva di acqua dolce come servizio aggiuntivo (definita “italica tanica sotto a una pianta” dai due vacanzieri contestatori). «Paghiamo 36 mila euro annui per esercitare la nostra attività nella legalità- proseguono i concessionari - e dobbiamo adeguarci a quanto dicono gli atti. Abbiamo sempre ricevuto apprezzamenti dagli usufruttuari dei nostri servizi».

Insomma, secondo gli amministratori della tenda gialla, lamentele di due soli turisti che rischiano di creare una cattiva pubblicità su chi invece sempre lavorato nel rispetto delle norme.

Claudia Della Verde

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