Sicurezza
«Aiuto, ci scambiano tutti per l’uomo della Porsche»
Argentario, il caso di due imprenditori incolpevoli: hanno 50 anni e una Carrera Proprio come l’uomo trovato con la cocaina nell’auto a Viterbo e denunciato
PORTO SANTO STEFANO. Due imprenditori di Monte Argentario, entrambi dotati di Porsche, vengono scambiati per il “cocainomane” denunciato due giorni fa dai carabinieri. E sul promontorio scoppia un piccolo, grottesco caso.
Il curioso antefatto risale a mercoledì, quando i carabinieri di Viterbo diffondono la notizia di un uomo - un imprenditore titolare di una società di servizi sul promontorio - fermato alla stazione laziale a bordo del suo fiammante bolide nero. Una volta bloccato l’uomo inizia a dare segni di nervosismo. I militari ne perquisiscono l’auto e trovano 6 grammi di cocaina più una confezione di mannite, sostanza che serve per tagliare la droga. Scatta una denuncia: detenzione di droga a fini di spaccio e droga, mannite e coltello sequestrati. Il giorno dopo (ieri) la notizia viene pubblicata sul giornale ma senza nome del denunciato non divulgato dalle forze dell’ordine, a parte i particolari: 50 anni, imprenditore a Monte Argentario, proprietario di una Porsche nera.
Il telefono squilla in redazione: a Porto Santo Stefano c’è un uomo allarmato. «Quello è il mio identikit, ma non sono io l’uomo che aveva la coca in auto», racconta preoccupato il Roberto Figara, 50 anni, imprenditore argentarino (ha due imprese, una edile e un’altra di pulizie) che mal sopporta d’essere scambiato per il denunciato. Figara non dà la colpa a nessuno. Fatto sta che il ritratto coincide a pennello col suo. «Intorno a me è scoppiato il putiferio. Ho ricevuto decine di telefonate da parenti e amici, la mia tranquillità è rovinata. Eppure non sono io lo spacciatore, ve lo assicuro: per cortesia, potete scriverlo?». Certo che sì.
Ma passa un’ora e ne spunta un altro. È un altro imprenditore. Un altro dotato di Porsche, un altro che vive a Monte Argentario. Un altro sulla cinquantina. Pardon.
«Io sono più giovane. Ho 44 anni, ma gli altri particolari coincidono tutti. È tutta la mattina che ricevo telefonate», si sfoga lui. Stavolta è un tipo assai noto all'Argentario, tra l’altro appena rituffato nel tourbillon dell’agone politico, per cui la faccenda ha un che di imbarazzante: è Flavio Fantoni. Anche lui ama le belle auto, fa l’imprenditore e giura di non aver niente a che fare con droghe o quant’altro, anche se «in gioventù, quando facevo l’attore, di coca ne girava tanta eccome. Ma io non avevo di questi vizi».
In paese la storia suscita mormorii e domande, in primis tra i due sospettati. Chi è il (vero) cocainomane dell’Argentario che gira con la Porsche e turba la loro quiete? Questione non peregrina, non foss’altro perché i titolari di Porsche Carrera - sul promontorio - si contano sulla punta delle dita. È per questo che il cerchio si stringe attorno a loro due, per strada girano occhiatacce. «Stamattina (ieri mattina, ndr) mi alzo presto e vado al bar con un amico - racconta Fantoni - Un po’ di gente mi si avvicina e mi fa. «O dov’eri l'altra sera?”. Io non avevo ancora letto il giornale, non sapevo niente, ma comunque non ero dove mi si voleva far essere». A un certo punto i due sospettati e titolari di Porsche - Figara e Fantoni - si incontrano pure allo stesso bar e tra malcapitati si scambiano qualche parola. Certo è che «io - puntualizza Fantoni - non posso essere il cocainomane perché la mia Carrera non è nera. È d'argento polar, l’ultima modello raffreddamento aria del ’94, brilla di notte». Per lui è la prova. «Sicuramente il tipo in questione ce l’ha più nuova». E allora chi è l’uomo della Porsche? «Bella domanda. Evidentemente c’è un terzo uomo che ha la Porsche all’Argentario. Chissà chi è. Quasi quasi proviamo a cercarlo. Così si fa vedere a tutti che non siamo noi».
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