Il Tirreno

Grosseto

Tre posti di lavoro al cimitero

di Francesca Gori

La San Lorenzo cerca personale, dal primo settembre si comincia a esumare

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Oltre cinquecento salme da esumare e tre posti di lavoro che potrebbero anche aumentare a seconda del carico di lavoro dei prossimi mesi. La San Lorenzo servizi si presenta all’appuntamento con settembre con diverse novità. Prima fra tutte il concorso per tre posti di lavoro a tempo determinato che serviranno appunto per permettere alla società di seguire il calendario di lavori in programma. «L’azienda ha ancora la gestione del verde pubblico - spiega il presidente Luca Merelli - e in agenda abbiamo anche il piano di esumazioni». Per permettere quindi di portare avanti entrambi i settori, la società partecipata ha messo a gara tre posti di lavoro. Operai specializzati, operai agricoli, giardinieri, specialisti di movimento terra. Sono una quarantina i grossetani che hanno risposto all’appello del bando e che l’11 settembre si troveranno alla prova scritta che si svolgerà alla Camera di commercio. «Tre assunzioni le faremo subito - aggiunge Merelli - dopodiché, a seconda dei lavori che verranno programmati, potremmo attingere a quella graduatoria».

La fame di lavoro c’è e ci sono anche alcuni posti disponibili. Come quello di responsabile della sicurezza, lasciato vuoto dall’architetto Massimo Felicioni. «Dopo le sue dimissioni - aggiunge Merelli - abbiamo preparato un bando di gara, ma c’era stato un problema di stesura in base ad alcune normative precise. Per questo, abbiamo riaperto il bando, per permettere ai tecnici che avevano quei requisiti di partecipare alla gara».

Il lavoro, quindi, a Sterpeto non manca. E i giorni intensi per gli operatori cimiteriali arriveranno a breve. Dal primo settembre cominciano le esumazioni, che quest’anno prevedono la liberazione delle tmbe a terra nei quadri 39, 40, 46, 47, 48, 49 e 51. Una settantina di salme per quadro verranno tolte dalla terra e restituite alle famiglie che potranno decidere se procedere alla cremazione, nel caso di indecomposti o alla tumulazione nei colombari.

«Il primo settembre cominciamo a smontare le tombe - dice Romeo Banci, direttore della San Lorenzo servizi - dopodiché si effettueranno tutte le esumazioni che da qualche anno erano rimaste ferme». In questo modo, oltre a liberare spazio al cimitero di Sterpeto, verrà permesso al terreno di rigenerarsi.

L’ampliamento del camposanto è impossibile e i defunti che verranno esumati sono morti tutti tra il 1992 e il 1993.

Bastano dieci anni, ora, in base al regolamento di polizia mortuaria, per essere tolti dalle tombe e trovare la destinazione finale nei colombari del camposanto.

Tra le salme che verranno esumate ci sono anche quelle sepolte sotto le tombe che due settimane fa sono state danneggiate dall’incendio del cipresso di Sterpeto. Quelle tombe erano lì da vent’anni e la fuliggine ha completamente ricoperto le lapidi, rendendole illeggibili. Non è stato necessario l’intervento del marmista per rimetterle a posto. Dal primo settembre saranno smontate e se le condizioni meteo lo permetteranno, nel giro di alcune settimane, di quelle lapidi resterà soltanto il ricordo dei parenti che hanno portato un fiore su quelle tombe.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze