Il Tirreno

Grosseto

Spacca il naso a una turista

Spacca il naso a una turista

Aggredita dal gestore del bagnetto perché i figli vogliono scendere in spiaggia

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PUNTA ALA. «Ha picchiato mia moglie perché ha chiesto che i miei bambini potessero scendere sulla spiaggia». Il referto, una donna di Roma di 37 anni ce l’ha. Sopra c’è scritto che ha una brutta frattura al naso e la segnalazione di quello che è successo in un bagnetto a cinque stelle di Punta Ala è già stato segnalato alla procura. Questa mattina, marito e moglie andranno dai carabinieri per formalizzare la denuncia contro il proprietario del bagnetto, che alle lamentele della trentasettenne ha risposto con un cazzotto in pieno volto.

Tutto è cominciato martedì sera, quando la coppia, insieme ai due figli di sette e nove anni, si sono fermati in un locale vista mare per prendere un aperitivo. «Erano le sette e mezzo - racconta l’uomo - e i bambini hanno visto due persone, due adulti, scendere sulla spiaggia e andare fino al loro ombrellone. Volevano andare anche loro ma il gestore dello stabilimento ha risposto che non sarebbero potuti scendere».

Il cancelletto di accesso alla spiaggia si è richiuso e i bambini hanno cominciato a protestare e pestare i piedi. «È vero che era già stata fatta la vagliatura della spiaggia - aggiunge il turista romano - tant’è che mia moglie aveva detto ai bimbi che avrebbero dovuto camminare vicino agli ombrelloni».

La donna, alla ferma opposizione del gestore del bagnetto ha chiesto spiegazioni. Ma per tutta risposta ha rimediato un cazzotto nel volto. «Sono intervenuto per difendere mia moglie - aggiunge l’uomo - ma sono arrivati anche due bagnini che mi hanno trattenuto». Per evitare che la situazione degenerasse sono intervenuti i carabinieri di Castiglione della Pescaia.

«Ho portato subito mia moglie al pronto soccorso - racconta il turista romano - e ieri mattina è tornata di nuovo all’ospedale di Grosseto a farsi medicare. Le hanno diagnosticato la frattura del setto nasale». Oggi la coppia di Roma che ha una casa a Punta Ala si presenterà ai carabinieri per sporgere denuncia. «Non ci eravamo mai trovati in una situazione del genere - dice - Veniamo al mare a Punta Ala da trent’anni, e sinceramente siamo rimasti allibiti per questa brutale aggressione, completamente gratuita».

Le vacanze della famiglia romana si concludono qui. A Punta Ala sarebbero rimasti volentieri fino a metà settembre, quando i bambini torneranno a scuola. «È incredibile che a una domanda si risponda con tale violenza - aggiunge - in questo modo i turisti si fanno scappare da un luogo di villeggiatura che è tra i più belli ed esclusivi della Toscana».

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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