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Grosseto

Il Pecora è sicuro grazie ai lavori anti-esondazione

FOLLONICA. Nonostante la siccità si sia pesantemente fatta sentire per tutto il periodo estivo, si comincia a pensare anche all’autunno e alle probabili piogge che potrebbero arrivare. Una...

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FOLLONICA. Nonostante la siccità si sia pesantemente fatta sentire per tutto il periodo estivo, si comincia a pensare anche all’autunno e alle probabili piogge che potrebbero arrivare.

Una situazione che in passato ha colto spesso controtempo autorità e responsabili dei corsi di acqua provocando a volte anche problemi ed esondazioni in tutto il territorio delle Colline Metallifere, così stavolta il Consorzio di Bonifica Alta Maremma è corso in anticipo ai ripari intervenendo con opere di manutenzione per la sicurezza idraulica nel corso del fiume Pecora.

Negli ultimi inverni il corso d’acqua aveva fatto registrare problemi di deflusso determinando spesso l’allagamento delle golene, così uno degli interventi progettati e realizzati dal Consorzio ha visto il rialzo delle golene stesse tramite l’apporto di terreno vegetale associato al ripristino di un tratto del fiume Pecora all’interno del Padule di Scarlino.

I lavori sono stati realizzati dal Consorzio con il coordinamento e la supervisione del settore Biodiversità della Provincia di Grosseto e delle Bandite di Scarlino, che gestiscono il sito di importanza comunitaria all’interno del quale scorre il tratto del fiume Pecora.

Il ripristino all’interno del Padule è stato realizzato mediante un escavatore che ha restituito al letto del fiume un percorso sinuoso in modo da salvaguardare le piante presenti lungo il corso, comprese anche quelle secche che spesso rappresentano luogo di sosta e ristoro per i numerosi volatili che abitano il Padule. Con questo intervento il Consorzio ritiene sia assicurato un normale deflusso delle acque all’interno dell’area umida scarlinese preservando quindi le golene da prolungati ristagni con conseguenti danneggiamento degli argini, rispettando anche la numerosa avifauna che da tempo ormai popola tutta l’aria interessata dal fiume e dal terreno paludoso. Un altro intervento effettuato in materia di sicurezza idraulica è stato portato a termine sempre nel corso del fiume Pecora fra il ponte di Cassarello e la foce del fiume, tratto nel quale è stata effettuata la trinciatura rasoterra del tronco preservando la vegetazione in presenza di acqua e salvaguardando così un habitat importante per colonie di lucci autoctoni. «La periodica manutenzione è di fondamentale importanza per migliorare il deflusso dei corsi d’acqua – conferma il Consorzio - per verificare lo stato di conservazione delle opere ed individuare le situazioni che necessitano di interventi di ripristino, per controllare e presidiare il territorio».

Michele Nannini

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