Italia
Chiude il bar Starlight, è polemica
Il titolare su Facebook: «Salviamo il turismo». Ma in passato aveva avuto reclami per gli schiamazzi
ORBETELLO. «Ci scusiamo ma questa sarà la nostra ultima festa del locale grazie all'amministrazione comunale che incentiva i locali a chiudere per far dormire meglio il turismo. Spero che possiate venire tutti alla nostra Notte Bianca come simbolo di protesta. Vi aspetto in molti! Tutte le bevute a 1 euro... Salviamo il turismo e i giovani». Questo il messaggio/slogan affisso il 25 agosto scorso fuori da un locale orbetellano, lo Starlight, bar nel cuore del capoluogo della cittadina lagunare che si affaccia su via Furio Lenzi (ex via dei Mille).
A condividere la protesta per la chiusura, anche sul suo profilo pubblico Facebook, è il titolare dell'esercizio, Lorenzo Ugazzi, indignato per il trattamento che a suo dire la pubblica amministrazione ha riservato alla propria attività. Un monito che non è certo passato inosservato tra le persone del paese, le quali, passando di lì (il bar si trova proprio all'angolo di uno degli ingressi al corso centrale, nonché alla piazza del comune), si sono certamente chieste cosa fosse accaduto. La politica, chiamata in causa, ha taciuto, probabilmente consapevole del fatto di non aver intrapreso nessuna azione persecutoria nei confronti dell'imprenditore locale. A spiegare quanto sia successo realmente è il comandante della polizia municipale, Francesco Bettazzi, il quale, già dal 2011, ha seguito la vicenda che ha visto protagonisti i gestori di quell'attività.
«Si partì con un'inibizione dell'uso della sua cucina, reputata non a norma dai tecnici dell' Asl a seguito di un sopralluogo, per passare alle ripetute segnalazioni del vicinato che lamentava schiamazzi e rumori molesti nella tarda serata». Nessun provvedimento amministrativo, però, sembra essere stato preso negli ultimi sei mesi, tant'è che lo stesso Bettazzi afferma. «Credo sia stata una scelta dell'esercente, poiché da circa quattro mesi nessuna segnalazione che ha portato a verifiche è pervenuta ai nostri uffici».
Insomma, forse l'irrequietezza di un piccolo imprenditore. Orbetello, però, non è nuovo a fatti del genere, seppur con qualche distinguo: come dimenticare un altro locale, il Barakà, costretto a chiudere le porte ai clienti, proprio a causa della denuncia di un vicino di balcone, alla mezzanotte spaccata di ogni sera. Da buona cenerentola del paese che si rispetti, almeno loro, non demordono.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
