Attenzione
Assocamping: «Fateci gestire la pineta»
La proposta dell’associazione di Confesercenti per tenere pulite le aree vicine alle strutture già esistenti
MARINA DI GROSSETO. Cosa fare della nostra amata pineta finora un po' lasciata a se stessa e adesso declamata da molti se non tutti? Assocamping Confesercenti ha pronto un proprio progetto: ottenere in concessione le zone di pineta limitrofe ai camping stessi. «I campeggi che insistono in questo splendido polmone verde sono da sempre in prima linea nella manutenzione e nella pulizia – dichiara Bernardo Pesciullesi, vice presidente nazionale Assocamping Confesercenti - Penso che sia inutile mantenere in sicurezza un terreno quando un metro oltre il confine si denota una totale incuria. Per questo motivo, se queste aree limitrofe venissero date in concessione, i campeggi sarebbero ben lieti di accollarsi le spese di tutela di quelle porzioni di terreno. Sicuramente sarebbe un guadagno in termini di sicurezza, ma anche di rivalorizzazione di questa essenziale risorsa. A parer mio la strada da percorrere dovrebbe essere quella di un accordo tra amministrazione e privati affinché si facciano gli interventi più urgenti e gradualmente si prosegua con un piano di lavoro che sarà sicuramente programmato in appositi tavoli tecnici, come già annunciato dal sindaco Emilio Bonifazi. Un accordo ottimale potrebbe portare a eventuali incentivi fiscali, a fondi emessi dalla Regione o dalla Comunità Europea, a eventuali gestioni pubbliche provvisorie per il periodo di ricostituzione del bosco o non ultimo la possibilità di cessioni demaniali laddove i proprietari non riescano o non ritengano di poter far fronte agli interventi necessari».
Assocamping Confesercenti si augura senza dubbio che la zona della pineta di Marina di Grosseto non sia trasformata e stravolta radicalmente. «L'auspicio è quello di una pineta non chiusa ed esclusivamente vincolata – continua Pesciullesi - Dobbiamo imporci con forza contro chi vorrà speculare sull'accaduto, ventilando l'ipotesi di parcheggi e riapertura alle auto come tanti anni fa. Quella di Marina di Grosseto è una pineta in qualche modo “urbana” e proprio per questo è fondamentale tutelarla. Si deve sfruttare tutto il lavoro che verrà svolto per il rinnovamento e miglioramento della pineta, soprattutto come elemento promozionale per incentivare e magari risollevare il turismo e l'intero ambito commerciale e ricettivo della località costiera che, in questi ultimi anni, non è stato certo esente dalla crisi economica globale».
L'associazione si esprime anche sugli interventi futuri di prevenzione, necessari affinché non si ripetano più episodi terribili e scioccanti come quello che ha appena ferito il polmone verde della Maremma. «Occorre senza dubbio una immediata messa in sicurezza – conclude il vicepresidente di Assocamping Confesercenti -. Bisogna agire rapidamente con potature e un diradamento del sottobosco che basti a mantenere inalterato l'ecosistema ambientale, ma che sia sufficiente ad impedire una rapida propagazione di eventuali incendi futuri. Si dovrà anche effettuare un abbattimento mirato di alberi, là dove necessario, per permettere ai restanti di continuare la loro crescita e impiantarne di nuovi laddove il terreno è bruciato. Tutte le pinete infatti hanno un percorso di vita dopo il quale necessitano di un rinnovo: la nostra, si sa, è vecchia e lasciarla così significa vederla lentamente morire. Se possibile, sarebbe anche opportuno creare fasce tagliafuoco che settorializzino il bosco e al contempo permettano una agevole percorrenza dei mezzi di soccorso in caso di emergenza. Questi mi sembrano un insieme di provvedimenti di buon senso, ma purtroppo sono ostacolati dal fatto che quasi tutta la pineta è proprietà di privati e in alcuni casi suddivisa in micro-lotti, spesso anche di difficile identità. Oltretutto, non essendo edificabile, non rende economicamente a nessuno».
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